Il mercato “creativo” del ds Doriano Tosi: «Spendere non è l’unica strada»
Il direttore sportivo della Reggiana “bacchetta” Amadei Il primo colpo: il ritorno di Haruna, in prestito dallo Spezia
Lavorare per provare a migliorare la rosa. E se da un lato Alvini non può fare a meno di registrare la ristrettezza numerica della rosa, dall’altra il patron Amadei ha fatto notare che il budget è già stato sforato. E allora che si fa: «Si può essere protagonisti del mercato anche senza spendere» dice Tosi, passando dalle parole ai fatti: ieri sera ha chiuso la trattativa per il prestito di Haruna che contro il Genoa aveva incantato e che poi sembrava aver preso altre strade. Ora è di nuovo granata sia pure in prestito.
Tornando alla partita di domenica è d’accordo con il mister e Scappini sul fatto che serva maggior concretezza?
«Certo, ma siamo anche consapevoli di avere altri limiti in questo momento».
Quali?
«In alcuni ruoli abbiamo delle carenze. In più se riuscissimo anche ad aumentare la qualità della rosa sarebbe molto meglio, anche perché ci aspetta un girone molto duro».
Il presidente Romano Amadei però ha detto che i soldi in cassa sono finiti...
«Non mi è piaciuta molto quella frase, ci sono tanti modi per poter inserire qualcuno in rosa e non è sempre è necessario pagare. Oggi abbiamo portato a casa Haruna che fino a ieri sembrava in partenza. Eppoi, ci sono società di categoria superiore che molto presto avranno una lunga serie di esuberi oppure società che ti possono riconoscere la valorizzazione di un giocatore. L’importante è restare sempre attenti e vigili su ogni situazione».
Si aspettano quindi gli ultimi giorni di mercato sperando in qualche “sconto”?
«Non c’è un momento preciso per provare ad inserire dei giocatori in rosa, non si può decidere tutto a tavolino. Bisogna essere sempre attenti e pronti a chiudere eventuali trattative in qualsiasi momento. Siamo molto attivi sul mercato, vedremo quello che riusciremo a fare».
Anche perché Reggio è tornata ad essere una piazza ambita...
«Questo ci ha dato dei vantaggi in alcune operazioni che abbiamo fatto, perché è evidente che piazze con un blasone e una storia importante alle spalle sono più appetibili per i giocatori. L’importante è non farsi trovare impreparati e non farsi scappare le occasioni che si possono presentare».
Domenica sarete costretti a giocare ad Alessandria e poi sabato ci sarà la Feralpisalò.
«Giocare a Reggio era impensabile perché in questo momento lo stadio non può sopportare tre partite in una settimana per questione di rizzollatura del terreno. Avrei preferito giocare la sfida al meglio delle nostre possibilità, invece il regolamento ci obbliga ad andare ad Alessandria perché non si può scegliere un campo neutro più vicino a noi».
Poi ci sarà il campionato, in un girone molto duro. «In calendario ci sono tante partite contro avversarie di blasone e sicuramente per il pubblico è un girone molto bello. Dal punto di vista di noi dirigenti, con dei piani molto precisi e degli obiettivi da raggiungere è sicuramente un ostacolo importante da affrontare». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
