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ciclismo: a breve il ritorno a lugano 

Pozzovivo, addio alle gare in bici: «Ho 36 anni...»

Pozzovivo, addio alle gare in bici: «Ho 36 anni...»

Il corridore della Bahrain è stato investito da un’auto e lunedì è stato operato alla gamba Più brutta la frattura al gomito La moglie: «Per fortuna è vivo»

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COSENZA. Un grido strozzato dal dolore - «oggi hanno messo fine alla mia carriera» - lanciato per telefono alla persona amata dopo l'impatto devastante con un'auto. Domenico Pozzovivo, il ciclista della Bahrein Merida investito mentre si allenava sulle strade di Dipignano, ha subito chiamato la moglie per raccontarle quanto era successo. Sdraiato a terra, impossibilitato a muoversi per le fratture alla gamba destra ed al braccio sinistro ha voluto sentire la voce della donna che da anni gli sta accanto per farle sapere che, comunque, era vivo. Ma già in quei momenti, nelle sue parole, era evidente l'incubo di dovere rinunciare all'altro amore della vita, la bicicletta. Pozzovivo si è subito reso conto che le fratture subite non sono di poco conto e che a 36 anni non è facile rimettersi in piedi dopo una botta così.

L'atleta è stato operato lunedì dal primario del reparto di ortopedia dell'ospedale Annunziata di Cosenza Gualtiero Cipparrone. L'intervento alla gamba è andato bene. Secondo i medici può già muoverla e tra 15 giorni potrà mettersi in piedi. Più complessa la situazione del gomito che ha riportato una frattura pluriframmentata ed esposta. I medici hanno pulito la ferita e ridotto la frattura. Il ciclista dovrà anche sottoporsi ad altri accertamenti. L'impatto con l'auto è stato frontale ed i medici vogliono escludere altri problemi. Per tutta la mattinata Pozzovivo è rimasto sedato.

Al suo fianco Valentina Conte, la moglie, originaria di Cassano allo Ionio, comune dell'alto cosentino dove ha anche fatto l'assessore. «È dolorante ed è fuori pericolo ma la situazione è seria» ha spiegato. Domenico ha già chiesto di tornare a casa, a Morcote, nel distretto di Lugano (Svizzera). In questi giorni erano a casa di lei in attesa di trasferirsi con la squadra sull'Etna per la preparazione alla Vuelta.

«Stavo facendo le valige - ha raccontato Valentina - quando ho ricevuto la telefonata. Siamo contenti di quanto è stato fatto nell'ospedale di Cosenza ma adesso vogliamo tornare a casa. Siamo in attesa del trasferimento e aspettiamo notizie dalla squadra. C'è bisogno di strutture sanitarie diverse per recuperare dal punto di vista atletico». —



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