La Reggiana domina e spreca Il pareggio premia la Juventus
Granata fuori dalla Coppa Italia dopo una gara spettacolare: le parate del portiere avversario e gli errori pesano sul risultato
La beffa nella beffa. La Reggiana saluta la Coppa Italia di Serie C eliminata dalla Juventus Under 23 al termine di un pirotecnico 3-3. Le due squadre avevano sconfitto la Pergolettese con lo stesso risultato (2-0) e alla luce del pareggio nello scontro diretto a fare la differenza è il numero di reti segnate in trasferta. Tre quelle bianconere, due quelle emiliane. Perché, nonostante il Moccagatta di Alessandria sia la casa della Juventus di Fabio Pecchia, nella gara decisiva disputata ieri proprio su quel terreno di gioco era la Reggiana a vestire il ruolo di ospitante.
Per questo non è bastato un super Scappini, capace di riacciuffare il pari a tempo quasi scaduto, per questo non è bastata la sostanziale parità, in quanto a punti fatti e reti segnate, con i bianconeri. Per questo non è bastata neanche una gara sfavillante, ricca di colpi di scena e aperta sino all’ultimo.
La buona notizia è che i granata hanno dimostrato di essere in forma fisicamente, di non mollare mai e di giocarsela alla pari (a tratti anche dominare) con una squadra sulla carta più forte. La cattiva è che questa squadra continua a regalare troppo: ieri tante occasioni da rete sbagliate un regalo clamoroso del portiere Voltolini.
SUBITO MARCHI
Agli emiliani sono sufficienti 10’ per trovare il vantaggio firmato Marchi: il numero 11 approfitta di un errore in retropassaggio di testa di Di Pardo e anticipa Nocchi. Passano 120 secondi e la squadra di Alvini sfiora il raddoppio con un tiro a fil di palo di Scappini, poi serve un grande riflesso dell’estremo difensore bianconero per deviare sul fondo la conclusione di Staiti.
La Juventus Under 23 rialza la testa a metà ripresa con un destro dalla distanza di Rafia che termina alto e replica al 24’ quando il colpo di testa di Toure disegna una traiettoria di poco alta.
La squadra di Pecchia guadagna metri e coraggio e al terzo tentativo trova il momentaneo gol del pari: va a buon fine il pressing di Olivieri sull’estremo difensore Voltolini e si trasforma in un perfetto assist per Lanini che riporta in equilibrio il risultato. Serve ancora un super Nocchi per fermare due volte Scappini prima e Staiti di testa poi, ma al minuto 37 è ancora la Juventus a festeggiare grazie alla doppietta di Lanini che ribalta il parziale: l’assist di Rafia spalanca la porta all’ex Imolese che a tu per tu con il portiere avversario non sbaglia. Ma non è finita: in pieno recupero l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Reggio Audace per un tocco di mani di Del Fabro. Scappini posiziona la sfera sul dischetto, ma deve arrendersi all’intervento di Nocchi che respinge il penalty, tirato piuttosto male come già accaduto a Crema con la Pergolettese.
PRODEZZA BALISTICA
La festa bianconera, però, dura poco, perché a Scappini bastano 9’ della ripresa per pareggiare i conti con un tiro chirurgico sotto l’angolino da fuori area.
L’ingresso di Mavididi crea scompiglio tra i granata, ma questa è la gara di Lanini che incanta (anche) su punizione dalla lunga distanza. Una botta che lascia immobile Voltolini e a metà ripresa riporta i bianconeri in vantaggio.
La gara continua a essere “per cuori forti”, perché al minuto 89 Scappini supera Nocchi con una conclusione che contiene tutta la determinazione e la voglia di non arrendersi. Ma non basta, servirebbe il quarto gol, che non arriva. E al triplice fischio è la Juve a esultare, di fronte al proprio pubblico, per il passaggio del turno. Per una rete in più segnata, “per finta”, in trasferta. —
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