«Alvini è un valore aggiunto per la Reggiana»
Tosi fa il punto prima dell’inizio del campionato: «Il mercato è praticamente chiuso ma non escludo del tutto altre mosse»
. Rammarico e orgoglio. È combattuto Doriano Tosi, ds della Reggiana, nel commentare il 3-3 di Alessandria con la Juventus Under 23 che ha sancito l’eliminazione di Spanò e soci dalla Coppa Italia di Lega Pro. I granata hanno dato buone sensazioni imponendo il gioco e sviluppando trame interessanti, ma sono state troppe le chances fallite per poter portare a casa la vittoria. Con il campionato ormai alle porte, il ds è soddisfatto dell’organico allestito ma lascia aperto uno spazio per un possibile ultimo “botto”.
Come giudica la prestazione di domenica scorsa?
«L’animo è contrastante. Da una parte siamo a commentare una prova positiva della squadra, che ha idee precise e dispone di individualità significative. Siamo quindi fiduciosi, ma d’altro lato non possiamo permetterci di gettare alle ortiche così tante occasioni, ed è un aspetto che un po’inquieta. Il pareggio non rispecchia minimamente l’andamento della gara, ma paghiamo anche disattenzioni difensive».
Il gioco propositivo di Alvini sta riscontrando consensi da parte di tifosi e addetti ai lavori. Lo ritiene un sistema attuabile per tutta la stagione o a lungo andare subentreranno stanchezza e adattamento delle avversarie?
«Ho scelto Alvini perché è un allenatore che dispone di qualità tecniche e caratteriali importanti. Doveva portarci in C, categoria raggiunta immediatamente attraverso altre strade. L’obiettivo è quello di divertirsi e provare a sorprendere senza assilli di classifica, sfruttando anche l’ottima amalgama che si è creata tra tecnico, squadra e società. È vero che noi cerchiamo di fare la partita, ma siamo aperti ad attuare anche altri atteggiamenti nel corso dell’anno. Mettiamo in conto qualche sconfitta perché il campionato è difficile, ma il mister è sicuramente un valore aggiunto per la nostra piazza».
È soddisfatto della squadra costruita?
«Non posso che ringraziare la società perché al mio arrivo a Reggio mai avrei pensato di poter fare così tanto. Siamo nel calcio da tanti anni e tutti ambiamo a fare risultato, che cerchiamo di ottenere attraverso principi ben definiti: da qui la costruzione di una squadra garibaldina e propositiva, in totale accordo con lo staff tecnico. Il mercato è praticamente chiuso, e sono molto contento perché più di così non potevamo fare. Siamo andati fuori dagli equilibri aziendali, anche alla luce degli sforzi economici per il ripescaggio. Il nostro progetto è comunque quello di gettare delle basi solide per crescere e cercare poi nelle prossime stagioni di ottenere la B».
Non c’è spazio quindi per la ciliegina sulla torta?
«Abbiamo già fatto tanto ed è difficile poter andare oltre, ma non escludo nulla a priori. Non prevedo sorprese, ma se c’è la possibilità di portare a casa qualcuno che è in grado di fare la differenza ben venga».
Sabato inizia il campionato con la sfida interna alla FeralpiSalò. Che avversaria dobbiamo aspettarci?
«Come valore la inserisco nelle prime tre. Avrei preferito affrontarla in un altro momento, ma per chi non ha l’obbligo di vincere il campionato come noi potrebbe anche rivelarsi un vantaggio trovarla subito sul cammino. Lo considero un altro esame per capire il valore della squadra». –
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