«Non dovremo accontentarci ma migliorare giorno per giorno»
Il nuovo allenatore Pasquale Bosco non nasconde le ambizioni nonostante il livello sia cresciuto e le avversarie si siano rinforzate
l’intervista
Nel giorno del raduno la parola non può che spettare al nuovo allenatore Pasquale Bosco, cosentino classe 1970 di Mendicino con tre anni alle spalle in categoria di cui due ad Aversa e l’ultimo a Macerata.
Il sorriso in volto è frutto della soddisfazione per il primo allenamento che ha preceduto il brindisi alle Querce.
«Ho visto i ragazzi davvero carichi - afferma il nuovo tecnico - ora dobbiamo continuare così spingendo l’asticella sempre più in alto».
Coach, sveliamo la tabella di marcia.
«Sala pesi e piscina al mattino alla palestra Calypso e tecnica individuale al pomeriggio al pala Enza, avvicinandosi gradualmente al lavoro di squadra. A questo si uniranno sei allenamenti congiunti per presentarci al meglio all’esordio in campionato previsto per domenica 20 ottobre a Cantù».
Ai suoi ragazzi cosa chiede?
«Innanzitutto di essere ambiziosi e di non accontentarsi mai, cercando di migliorarsi ogni giorno come singoli per mettersi poi a servizio del gruppo. Lo stesso cerco di fare io: alleno da quando avevo 26 anni e a ogni stagione mi rimetto in discussione».
Prospettive per la stagione alle porte?
«Passando alle ventisette squadre dello scorso anno alle dodici attuali ogni partita sarà una guerra, l’ideale per chi ama la pallavolo. Tutte le società si sono attrezzate con roster importanti per ben figurare come abbiamo fatto noi, per salvare la categoria saranno i particolari a fare la differenza come la farà lo spirito di gruppo».
Al pubblico del Bigi quindi cosa promette?
«Che ce la metteremo tutta per dare emozioni trasmettendo quella carica che fa affezionare alla squadra. Solo giocando con cuore e grinta faremo nascere nei tifosi la voglia di seguirci e sostenerci anche nei momenti più critici. Al pala Bigi finora non io ho mai vinto e così voglio che sia anche per i miei colleghi: il palazzetto reggiano deve restare un fortino».
Perché ha scelto il Volley Tricolore?
«Di Reggio se ne è sempre parlato un gran bene nell’ambiente, è risaputo che sia una società seria capace di fare risultati importanti, proprio quello che stavo cercando. È bastata una telefonata a convincermi. Durante l’estate sono venuto in città per conoscere di persona i dirigenti e ci siamo subito trovati d’accordo sulle linee guida per la costruzione della squadra, sono tornato poi due giorni fa per restare».
Pinelli, Santangelo e Magnani li ha già allenati.
«Sì e li ho rivoluti con me perché mi fido di loro e ne conosco il valore. Hanno tanta voglia di lavorare in palestra senza risparmiarsi come sono sicuro sia anche per tutti gli altri. Archiviamo l’estate e mettiamo ogni esperienza personale pregressa a servizio della causa, ora viene il bello». —
F.M.
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