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Battilani, doppio ex «La Bagnolese vuol vincere ma il Rolo è più avanti»

Luca Cavazzoni
Battilani, doppio ex «La Bagnolese vuol vincere ma il Rolo è più avanti»

verso il derby di coppa italia di eccellenza 

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Da domenica in Eccellenza non si scherza più, con il via della Coppa Italia ad alzare il sipario sulla nuova stagione. Tra le partite valevoli come inizio del primo turno c’è già il derby del Comunale, tra il Rolo che più di tutti ci tiene a questo trofeo e la Bagnolese detentrice dello scettro regionale.

A fare le carte al big-match ci ha pensato il doppio ex Guido Luigi Battilani, ora osservatore del Modena ma in passato sia sulla panchina dei blubiancoazzurri che su quella dei rossoblù.

«Il Rolo ha un’ottima squadra - dice - mentre la Bagnolese avrà assenze pesanti. Non voglio esagerare nel dire che sarà una partita a senso unico, ma di certo il Rolo è favorito. Sia da una parte che dall’altra ci saranno giocatori importanti e tanta qualità, ma metto il Rolo un passo avanti. E poi c’è il fattore campo da tenere in considerazione, giocare in casa è da sempre uno dei punti di forza del Rolo. Per la Bagnolese ci sarà da soffrire, ma è abituata a giocare per vincere e non lascerà nulla al caso».

Lo stesso Guido Luigi Battilani è anche un “esperto” di Coppa Italia regionale, manifestazione dove spesso è stato protagonista con le squadre che ha guidato. Nel 2006-07 con la Bagnolese ha prima vinto e poi perso la ripetizione della finale contro il Faenza, per un pasticcio legato ai non giocati tempi supplementari. Portò poi il Rolo a due finali consecutive e terminate entrambe ai calci di rigore, vincendo quella del 2012-13 contro il Cattolica ed arrendendosi l'annata dopo al Meldola.

«Vincendo la Coppa Italia portammo il Rolo a un traguardo storico - ammette - facendo contenta la dirigenza e i tifosi. Sono ricordi indimenticabili, sia per me che per gli altri protagonisti. L’episodio con la Bagnolese ha tuttora del clamoroso, a pensarci ci sto ancora male».

Nella Bassa, Battilani è una sorta d’istituzione, per i suoi trascorsi in panchina venne soprannominato il “Ferguson di Rolo”, ma porta nel cuore anche la Bagnolese, dove pur allenando per meno tempo ha conosciuto persone importanti.

«Per motivi di tempo sono più legato al Rolo, dove abbiamo vinto anche due campionati di Promozione e colto un secondo posto in Eccellenza con accesso agli spareggi nazionali. Mi trovai però bene anche alla Bagnolese, società importante e panchina di prestigio. Conservo tuttora delle amicizie, ho conosciuto figure del calibro di Isacco Manfredini e di Romano Ferretti».

«L’ultima esperienza in panchina è quella di ormai due anni fa a Rolo, ora faccio l’osservatore per il Modena. Come incarico mi piace, di sicuro è meno stressante. Non escludo di rientrare nel giro per allenare, ma dipende dalla situazione che potrebbe capitarmi», conclude. —



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