Coach Boni: «Voglio che il Novellara riparta al livello con cui ha chiuso»
Dopo averli solo sfiorati all’ultima giornata, la Pallacanestro Novellara quest’anno è determinata a prendersi i playoff.
«Abbiamo finito con l’amaro in bocca lo scorso anno - ricorda il coach Guido Boni -. Siamo arrivati alla fine con un ottimo livello di gioco, se ci fossimo qualificati, credo che ci saremmo divertiti. Dobbiamo recitare il mea culpa per quel passaggio a vuoto di cinque sconfitte di fila».
La squadra per altro sarà quasi la stessa: «Volutamente abbiamo cambiato poco, solo dove siamo stati costretti per le partenze di Bartoccetti che si è voluto avvicinare a casa e Margini che ha avuto un’offerta irrinunciabile da Viadana».
Ci presenta i nuovi arrivati?
«Doddi è un tiratore importante, ha esperienza e ha giocato anche in categorie superiori mentre Ferrari viene dalla serie D dove ha fatto bene, ma dovrà confermarsi in questa categoria. So che ha entusiasmo e grinta quindi sono contento del mercato estivo che è stato portato avanti in accordo con la società».
Quando inizierà l’attività?
«Si inizia il 26 agosto ma avremo meno tempo per la preparazione e questo mi dà molto fastidio. La federazione ha deciso di iniziare una settimana prima il campionato senza parlarne con i club, è stata una sorpresa che mi ha spiazzato. Non si fa così, non è serio e anche se il problema lo avranno tutti allo stesso modo».
Cosa si aspetta dalla sua squadra?
«Nel finale della scorsa stagione il team ha capito come si doveva giocare e vorrei ripartire da lì, da quella serie di vittorie che ci ha portato a un passo dai playoff. Mi aspetto anche un’ulteriore crescita dei nostri giovani».
Ci sono ragazzi che lo scorso anno l’anno impressionata e da cui si aspetta la consacrazione?
«Tommaso Aguzzoli è un 2000 ma ha giocato 30’ a partita disputando un’ottima stagione. Anche da Nicolò Ferrari mi aspetto tanto anche se giocando play, ha un ruolo più delicato in cui serve molta personalità, esperienza, carisma, qualità che richiedono tempo per essere acquisite, ma il talento non gli manca».
Lancerete come al solito dei giovani del vivaio?
«Sì. Avevamo pensato a deragazzi del Nubilaria ma la loro promozione in D ci ha fatto cambiare i piani. Abbiamo pensato che per loro sarà utile giocare quella categoria e farsi le ossa per poi passare in serie C. Intanto inseriremo Grisendi e Accorsi dall’Under 18 e se sapranno meritarselo, non avrò problemi a dargli spazio». —
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