«Medvedev può essere la sorpresa» Parola di McEnroe
Tennis: Open Usa al via da lunedì prossimo «Fra le donne vedo ancora al top Serena»
il personaggio
John McEnroe, un mito dello sport, è da anni l’ufficioso ma molto autorevole “Commissioner” del tennis su Eurosport. Prima degli Us Open lo abbiamo sentito per capire cosa aspettarsi da Federer & Co. nell’ultimo Slam della stagione che parte lunedì 26 a Flushing Meadow.
Federer ha 38 anni, nessuno ha mai vinto uno Slam a quell’età nell’era Open. Wimbledon è stata la sua ultima chance di arrivare a 21 titoli?
«Già quando vinse Wimbledon nel 2012 la sensazione era che poteva essere l’ultimo. Non ne ha vinti per più di tre anni, e dopo quella caduta nei quarti di Wimbledon 2016 contro Raonic, quando ero io l’allenatore di Milos, la sensazione divenne più forte. Mai dire mai. È una specie di Superman, non so come continui a riuscire a giocare così».
Il suo ko nel 1984 nella finale del Roland Garros contro Lendl è paragonabile a quella di Federer a Wimbledon 2019? Come ci si riprende?
«Roger di Wimbledon ne ha vinti otto, quella per me fu la miglior occasione di vincere a Parigi. La finale di Wimbledon è stata una delle più grandi partite di sempre, e lui può essere orgoglioso di averne fatto parte. Avrebbe potuto perdere 6-2 o 6-3 nel quinto. Ma se se sei Federer e sei 8-7, 40-15 e servizio nel quinto, ti aspetti di vincere. Ciò che rende grande Djokovic è il modo in cui è riuscito a girare la partita, sono contento che il match sia andato al tie-break, questo lo ha reso monumentale e storico. Sono sicuro che Roger ci sia rimasto male, ma è il tipo di match che ti fa rimanere male in maniera buona».
Dovesse scommettere su chi può battere il record di 20 Slam di Federer sceglierebbe Djokovic o Nadal?
«Novak, è un po’ più giovane e capace di vincere su più superfici. Dipende tutto da come reggerà il loro fisico, e credo che per Rafa sia un po’ più difficile esprimersi e restare in forma sul cemento. Poi le motivazioni: stiamo parlando di due dei più grandi di tutti i tempi, continueranno a spingersi l’un l’altro almeno per un paio d’anni. Se lo faranno, sono convinto che vinceranno altri Slam. Se scelgo Nole è per la questione fisica».
A parte Roger, Nole e Rafa chi può farcela? Medvedev ha vinto a Cincinnati dopo 3 finali in 20 giorni…
«Bisogna aspettare cosa succede con il sorteggio. Dominic Thiem sembrava in scia ai migliori, poi però è stato male e dopo Parigi ha vissuto di alti e bassi. Wawrinka ha vinto tre Slam, lo si può considerare un outsider. Karen Khachanov è sulla buona strada, il mio preferito è Daniil Medvedev. Fa cose che gli altri non fanno, non ti regala un punto e all’improvviso gioca un colpo pazzesco. È alto, colpisce piatto, può variare ed è molto intelligente… In futuro può vincere uno Slam».
Che ne pensa di Tsitsipas e degli altri Next Gen?
«Stefanos ha perso troppo sul cemento, e non ha un suogioco. Forse si è messo troppa pressione da solo, dopo Parigi non ha vinto granché, mi piacerebbe che a New York riuscisse a dare una svolta alla sua stagione. Poi ci sono Tiafoe, o Shapovalov, che devono crescere fisicamente, o Auger Aliassime che è il migliore di tutti alla sua età».
Kyrgios sprecherà il talento? O è recuperabile?
«Se fosse capace di dare sempre il meglio di sé, sarebbe stabile fra i primi quattro del mondo. Credo anch’io che sia un buon ragazzo e possa portare qualcosa di buono al tennis. L’unica cosa che solleva le mie perplessità è quella che mi ha fatto dubitare fin dall’inizio: tutti vogliono tennisti che diano il meglio dall’inizio alla fine, lui troppe volte non è in grado di farlo»
Un altro in crisi è Sascha Zverev.
«È distratto da qualcosa ma non so cosa sia. Non riesce a trovare la condizione mentale per fare quello che va fatto su un campo da tennis. Ogni volta che sembra trovare la soluzione le cose peggiorano, sarei molto sorpreso se riuscisse a fare molta strada nel torneo».
Qual è il suo pronostico per il torneo femminile?
«Credeteci o no, se devo scegliere una mia favorita scelgo ancora Serena Williams. Perché credo che sia ancora quella che ha più fame. Dipende dal tabellone, poi ci sono tante avversarie, Keys, Stephens, Halep che a Wimbledon è sembrata imbattibile. Ma se Serena sta bene fisicamente, ha tutto quello che serve per vincere». —
Stefano Semeraro
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