«Potrei fare anche il centro se Buscaglia me lo chiedesse»
Nella nuova Grissin Bon, Leo Candi sarà il cambio della guardia e non più il play «Il coach è stato chiaro e io non ho problemi a ricoprire il ruolo più utile al team»
«Mai montarsi la testa. Fare ogni giorno tutto il possibile per migliorare e crescere. Restare sempre umili e lavorare, lavorare, lavorare».
Le recita come un mantra, le “regole” non scritte della nuova Grissin Bon, Leonardo Candi.
Il 22enne bolognese, per la prima volta in carriera, è chiamato a rivestire un ruolo diverso rispetto a quello di sempre.
Non più play, ma di fatto cambio della guardia, anche se verosimilmente l’ex Fortitudo potrebbe all’occorrenza essere chiamato a ricoprire tutti i tre ruoli esterni, visto che difensivamente ha dimostrato di aver gambe, voglia e fiato per fermare anche i tre.
Superato il problema fisico che l’aveva costretto a saltare il finale dello scorso campionato?
«Purtroppo alla fine della stagione avevo avuto un prpblema a un braccio, non un infortunio gravissimo ma che ha comunque richiesto tempi lunghi. Mi è dispiaciuto tantissimo non aver potuto contribuire alla salvezza la scorsa stagione. Ho lavorato tanto in estate e ora è finalmente tutto risolto».
Quest’anno le verrà chiesto di giocare in un ruolo diverso rispetto al passato. Come ha reagito?
«Sin dal suo arrivo, Maurizio Buscaglia era stato molto chiaro su ciò che avrebbe voluto da me. Io sono a disposizione del coach e della squadra. Se anche mi si chiedesse di giocare da cinque (sorride, ndr), io lo farei. Non ho alcun problema a ricoprire il ruolo di cui il team ha bisogno».
Come procede il lavoro nel ritiro di Castelnovo Monti?
«Stiamo lavorando duramente, seguendo sempre cosa ci indica lo staff. Siamo carichi e abbiamo voglia di far bene. Ascoltiamo ciò che ci viene dett, poi, come si suol dire, testa bassa e pedalare».
Che impressione ha avuto del nuovo allenatore Buscaglia?
«Io conoscevo già Maurizio, perché mi aveva allenato nella nazionale Under 20. Purtroppo, un infortunio non mi permise di concludere l’avventura con l’Europeo. Ovviamente l’esperienza con la nazionale è diversa da quella con il club».
Che idea s’è fatto nei nuovi acquisti? C’è già feeling fra voi?
«Stiamo imparando a conoscerci. I nuovi ragazzi sono tutti molto disponibili, e non mai una cosa scontata. Dobbiamo cercare di approfittare del ritiro per far gruppo il più possibile e mettere benzina nelle gambe. Starà poi a noi che lo sappiamo già, far comprendere ai nuovi giocatori cosa significa giocare con la maglia della Pallacanestro Reggiana. Di tutti, la mia prima impressione è ottima. Sarà importante non montarsi la testa, fare ogni giorno tutto il possibile per migliorare e crescere, restare sempre umili e lavorare, lavorare, lavorare ».
Domenica, i tifosi potranno vedervi per la prima volta all’opera nell’amichevole con Mantova. Che squadra devono aspettarsi?
«In questi giorni stiamo mettendo dentro nuovi giocatori, per forza di cose, quindi, il team non potrà essere rodato. Siamo ancora work in progress...». —
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