«Impegno e spirito di sacrificio sono i marchi della Grissin Bon»
L’ala piccola titolare Simone Fontecchio fa una promessa ai tifosi biancorossi «Stiamo lavorando tanto e io sono pronto a prendermi grandi responsabilità»
È probabilmente il giocatore biancorosso più atteso della nuova Grissin Bon, quello su cui lo staff ha puntato tanto (per non dire tantissimo) e lui, Simone Fontecchio, ne è perfettamente consapevole.
«Ho scelto la Pallacanestro Reggiana proprio per avere minuti e responsabilità- ammette -. Qui nel ritiro di Castelnovo Monti lavoriamo tanto e mentre ci godiamo la montagna, ne approfittiamo per cercare un po’ di coesione, visto che siamo un gruppo nuovo e nuovo è anche l’allenatore».
Conosceva già il tecnico Maurizio Buscaglia?
«Anche se personalmente lo conoscevo poco, ci siamo affrontati da avversari tantissime volte. Sapevo quindi come gli piace giocare. Quando ci siamo parlati al telefono, mi sono convinto ad accettare l’offerta della Pallacanestro Reggiana. Dopo quella telefonata ci siamo messi d’accordo praticamente subito. È un tipo di persona che non mi lasciava alcun dubbio e ora sta rispettando tutto ciò che ci eravamo detti».
Che ruolo le ha chiesto di rivestire nella nuova squadra?
«Mi ha investito subito di grande responsabilità. Mi ha fatto capire che c’era la possibilità di avere tanto spazio e tanti minuti a disposizione. Ad ogni modo, il ruolo è quello che ho sempre avuto e in cui mi rispecchio: giocare sia da esterno sia da quattro».
Il club l’ha inseguita per anni e ora come la piazza si aspetta tanto da lei. Ne è consapevole?
«Me ne rendo conto. Io per primo, mi aspetto molto da me. So che sarà una stagione importante».
Dovrà passare dai pochi minuti in campo che aveva a Milano a un ruolo da attore protagonista. La spaventa?
«Mi servirà un po’ di tempo per abituarmi a stare tanti minuti in campo e ritrovare il feeling con il canestro. Ci vorrà tempo, ma ho scelto la Pallacanestro Reggiana proprio per avere spazio, minuti e responsabilità. Sto lavorando per essere pronto a farlo».
Che impressione ha avuto del club e dei suoi tifosi?
«Super. Sin dal primo giorno alla presentazione al Cere, ci siamo resi conto del calore della gente che ha tanta voglia di tornare al palazzo. La società, è risaputo, è una delle migliori d’Italia e ci mette ogni giorno nelle migliori condizioni per lavorare e per rendere poi al meglio in campo».
Che tipo di gioco si vedrà questa stagione?
«Ci vorrà ancora un po’ prima di vederlo. Solo dall’inizio della settimana abbiamo messo dentro il cinque contro cinque. L’idea è quella di correre, di difendere duro e di trovare spazi in contropiede. Se non c’è il contropiede, trovare in attacco le soluzioni migliori. E poi sarà importante sfruttare il vantaggio fisico che avremo in certe posizioni, sia in attacco sia in difesa».
Domani nel test con Mantova che chiuderà il ritiro, s’alzerà il velo sulla nuova squadra: siete pronti?
«Arriviamo da due settimane di grandissimo lavoro e non tutti saremo in granforma. C’è comunque la voglia di far bene in questa prima uscita davanti al nostro pubblico. Ci sarà tanto impegno e tanto spirito di sacrificio da parte di tutti e per tutta la stagione. Lo garantisco». —
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