Gazzetta di Reggio

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L’AVVERSARIa 

Non solo Caracciolo nella Feralpi Sulle rive del Garda si sogna la B

Luigi Cocconcelli

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Scherzi del cervellone chiamato a stilare il calendario. L’ultima avventura della Reggiana in serie C, targata Piazza e con Menichini in panchina, iniziò al “Città del Tricolore” in un caldo pomeriggio d’agosto, avversario la Feralpi Salò, che se ne tornò in riva al Garda con in saccoccia i primi 3 punti stagionali (2-1). Bene, o male, visti i precedenti, il ritorno in C della Reggiana sarà tenuto a battesimo, stasera, dalla Feralpi.

AMBIZIONI

Numeri a parte, domani sera per la truppa di Alvini l’esordio è denso di incognite. La Feralpi, nata anni fa dalla fusione fra il Lonato ed il Salò (la denominazione deriva dall’omonimo gruppo siderurgico che fa capo al presidente Pasini ed una delle maggiori realtà industriali italiane) non nasconde di essere stata pensata, costruita nel tempo per arrivare in serie B. Giorgio Zamuner, ad esempio, che questo girone conosce bene per averlo vinto con il Padova, pone i gardesani, nella griglia di partenza, in seconda fila, assieme a Vicenza, Padova e Piacenza, subito dietro la gran favorita Triestina. Proprio la squadra che qualche mese ha sbarrato, in semifinale, la strada nei playoff alla truppa di Damiano Zenoni, chiamato sul finire della stagione a rilevare l’esonerato Toscano e confermato all’inizio di questa stagione.

NON SOLO CARACCIOLO

Curiosità: a fargli da vice è il gemello. A riprova dell’ossatura più che valida della Feralpi ecco la vittoria sul campo del Pordenone nel turno inaugurale della Coppa Italia che conta e la sconfitta per 3-1 di domenica scorsa a Ferrara, dopo essere passata in vantaggio ed aver messo paura alla Spal. Non ha cambiato molto, la Feralpi, che in attacco si affida sempre all’airone Caracciolo, il giocatore che tra tutti in serie C vanta il palmares più prestigioso per presenze e reti in serie A e B. Pur bersagliato da infortuni, il non più giovanissimo attaccante, che per rispetto al contratto in estate ha rifiutato la corte del Palermo, il campionato scorso ha comunque sempre messo a segno 12 reti. Lasciati partire Ferretti (Triestina), Marchi (Reggiana), Vita (Cittadella) e Dametto (Pistoiese) ha provveduto ad innescare soprattutto rinforzi dotati di esperienza. Così si spiegano gli arrivi dei difensori Zambelli e Rinaldi, del centrocampista Carraro dall’Imolese ed in attacco di Stanco. Il colpo grosso, però, è stata la riconferma dal Livorno del trequartista Maiorino. Arrivati anche il portiere Liverani dal Genoa, il giovane difensore Hergheliu dall’Atalanta e quel Mauri, ammirato il campionato scorso nel Ciliverghe e che la Reggio Audace provò invano a prendere a gennaio. Tra le conferme una vecchia conoscenza granata, Sergio Contessa.

Zenoni non svela le carte sullo schieramento. A Ferrara sei giorni fa ha adottato un 4-2-3-1. Con De Lucia in porta, linea difensiva composta da Zambelli e Contessa sugli esterni, Rinaldi e Giani coppia centrale, Magnini, Guidetti , Ceccarelli in mezzo, Scarsella dietro Maiorino, per l’occasione schierato da seconda punta, e, ovviamente, Caracciolo. —



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