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Zelindo Melegari: "Sono vivo e non so perché"

Alessandro Zelioli
Quel che resta dell'auto con cui Melegari stava gareggiando nella prova del Campionato europeo
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Quel che resta dell'auto con cui Melegari stava gareggiando nella prova del Campionato europeo

Il rallista di Montecchio reduce da un pauroso incidente in una gara in Repubblica Ceca è tornato a casa dopo alcuni giorni di ricovero in ospedale

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MONTECCHIO. È rientrato a casa Zelindo Melegari, il 53enne sfortunato rallista che domenica, nella delicata trasferta in Repubblica Ceca ha concluso la terzultima prova del campione Europeo, l’ERC, con un incidente che ha costretto lui e il navigatore ligure, Corrado Bonato, a un ricovero in ospedale a Zlin. Qualche costola incrinata e una gran botta sono gli esiti del pilota di Villa Aiola, mentre per Bonato si parla anche di una piccola commozione cerebrale che lo ha obbligato a rimanere qualche giorno in più nel nosocomio dell’Est.

Melegari, ha avuto paura?

“In quelle situazioni non c’è tempo di averne _ risponde il pilota reggiano, che al momento dell’impatto era quarto, ma primo nella classifica del campionato _. Tra l’accorgersi che stai perdendo la macchina e quando ti fermi, passa, nella tua testa, un secondo. Se poi come è successo a me, hai solo dei flash back di quei momenti, ecco che la paura non ha tempo di insinuarsi in te. Personalmente ritengo che ti metta più paura uno scampato pericolo. Il giro successivo, l’affronti più cauto”.

C’erano state delle avvisaglie di quello che stava per accadere?

“Avevamo accusato un problema al posteriore che avevo valutato come un semiasse rotto. Durante il trasferimento, però, quel problema non si è riproposto. In alcuni filmati che girano in rete, sembriamo fuori traiettoria, in altri no. Difficile ora dire cosa sia successo”.

Come è uscito dalla macchina?

“Anche questo è un punto oscuro. C’è una foto dove sono in piedi a fianco del pompiere, ma io non ricordo di essere uscito dalla macchina. C’è anche un video dove il pubblico applaude: forse allora sono uscito da solo? In ogni caso devo dire che i soccorsi e la sicurezza di quella corsa, hanno fatto la differenza. Anche in ospedale siamo stati trattati benissimo. Anzi, quasi da star”.

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