Gazzetta di Reggio

Sport

La polemica 

Caffè amaro allo stadio il bar raddoppia i prezzi tifosi granata in rivolta

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Un caffè? Due euro. Una bottiglietta d’acqua? Due euro. Se poi ti vien voglia di una birra, la moneta dei due metalli non basta più, perché alla cassa ti chiedono 5 euro. Florian? Cipriani? Harry’s bar? Cracco in Galleria? Scansateve, arriva il bar del Mapei Stadium e se dalla curva non arriva abbastanza forte l’urlo degli ultrà, arriva quello degli sportivi granata che, nell’intervallo, hanno deciso sabato sera di farsi un caffè al bar interno allo stadio. E mentre in campo la Regia strappava applausi, il listino prezzi del bar sotto gli spalti strappava battute e improperi.

«Un rincaro del 100 % rispetto all’anno scorso? Perché?» si chiede un tifoso. Anche alla Reggiana sono giunte lamentele, ma l’indirizzo è sbagliato: la gestione del bar viene affidata a privati dal Sassuolo, proprietario dello stadio.

Rispetto all’anno scorso, il gestore è cambiato: nella passata stagione, d’intesa con il Sassuolo, la Reggio Audace aveva tenuto per sè una parte degli incassi fatti dal gestore di allora, la società reggiana di catering “I love my Kitchen”. Ora l’attuale gestore - scelto sempre dal Sassuolo - la Style Eventi e Catering - sarebbe nel periodo di prova e con la dirigenza granata non è in piedi nessuna intesa per la partecipazione alla gestione e agli utili. Nelle prossime settimane la Mapei dovrà prendere una decisione e affidare la gestione in via definitiva. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google