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Guai fisici per Manghi: il Valorugby perde il tallonatore

Enrico Manghi ha deciso di lasciare almeno per quest'anno il rugby attivo
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Enrico Manghi ha deciso di lasciare almeno per quest'anno il rugby attivo

A soli 28 anni, una delle personalità più forti dei diavoli rossoneri reggiani costretto a star fermo un anno a causa dei forti dolori alla schiena che già l'anno scorso avevano costretto a lungo forfait
 

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REGGIO EMILIA. Al termine di una stagione difficile, con un dolore alla schiena che non passava costringendolo a un lungo stop nell’ultimo campionato Top 12 del Valorugby, e dopo un ultimo infortunio patito in allenamento a stagione praticamente finita, Enrico Manghi, 28 anni, tallonatore del Valorugby Emilia, dice stop annunciando la sospensione dall’attività agonistica per la prossima stagione sportiva.

Una decisione sofferta ma lucida, presa dopo un consulto medico a Lione, in Francia, con il professor Vincent Frère, luminare della traumatologia sportiva, che lo rivedrà tra un anno. “La mia carriera agonistica, per il momento, si ferma qui – dice Manghi - Ora guardo al mio futuro professionale e di vita: la società mi ha subito proposto di proseguire la collaborazione in altro ruolo, anche se continuerò ad allenarmi e a mantenermi in forma”.

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A fronte di una strada che s’interrompe, come talvolta capita nella vita, per Enrico si è aperta subito una “superstrada per il suo futuro professionale nel club. Valorugby Emilia, infatti, gli ha proposto di continuare il percorso insieme mettendo le sue conoscenze e le sue abilità, teoriche ed esperienziali, al servizio del settore Minirugby, in qualità di coordinatore tecnico e come allenatore.

“Mi ha fatto molto piacere questa attenzione da parte del board del club che ringrazio. Sono prossimo a laurearmi in scienze motorie, e quindi trovo questa opportunità come uno sbocco naturale dei miei studi universitari. In più, lavorare insieme ai bambini è una prospettiva che mi ha sempre attratto. Al primo impatto, la sfida mi sembra davvero bella e importante:  insieme a dirigenti, allenatori, genitori e volontari, cercherò di portare il mio contributo”.

Dal campo agli spalti, Manghi sarà comunque vicino ai suoi ex compagni, li seguirà partita dopo partita: “Certo, sarò sempre il primo tifoso dei Diavoli. Anche in questi giorni, mentre preparo la nuova stagione dei più piccoli, seguo gli allenamenti sui campi della Canalina e li vedo carichi e compatti. Credo che a Reggio non ci sia mai stata una squadra così forte. Ogni ruolo è coperto da almeno due giocatori, e questa competitività porterà ad alzare il livello generale della squadra. Credo ci siano i presupposti per fare un grande campionato”.
 

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