Le pedine di Buscaglia per un basket totale
Le prime indicazioni tattiche sulla nuova Grissin Bon il coach chiede a tutti grande duttilità e se Mekel ingrana...
Continui cambi di dimensione, con i piccoli che vanno a giocare vicino a canestro e i lunghi pronti ad aprire il campo, uniti alla capacità di aggredire e di partire in velocità. Sta già prendendo un’identità precisa la nuova Grissin Bon voluta da coach Maurizio Buscaglia “a sua immagine e somiglianza”, o per meglio dire costruita secondo le proprie idee di pallacanestro.
MODELLO TRENTO
Con Trento, il nuovo allenatore reggiano ha ottenuto grandi risultati puntando sulla fisicità e sulla duttilità e nella sua nuova avventura vuole proseguire su questa strada. Il mercato ha dato indicazioni chiarissime in tal senso, gran parte dei nuovi innesti sono elementi molto adatti a questo approccio, anche quelli ancora da testare in esperienze continentali. Dopo la prima amichevole con Mantova, Buscaglia ha rimarcato l’intenzione di alternare quintetti più massicci ad altri molto leggeri. Si potrebbe arrivare da schieramenti con il solo Upshaw come 5 tattico ad altri in cui saranno insieme Pardon e Owens, sulla carta i due centri destinati ad alternarsi fra loro.
In questo senso aiutano e non poco le notevoli doti atletiche di Upshaw – che ha fatto vedere velocità e agilità non da ridere per un 204 cm, oltre all’elevazione – e di Owens, un grande verticalista. Il coach vuole sfruttare entrambi i lunghi anche come tiratori dalla media e dalla grande distanza, così da aprire il campo per le penetrazioni. I due Usa biancorossi in molti casi, poi, si troverebbero di fronte a rivali più alti che potrebbero battere in velocità.
Owens, ha sottolineato sempre l’allenatore, è molto cresciuto nel tiro dalla media, oltre che nella capacità di chiudere usando la destra e la sinistra, e anche ad Upshaw verrà chiesto di cercare soluzioni da tre punti.
MEKEL DECISIVO
Questo approccio permetterà di lasciare l’area libera sia per i tagli senza palla, altra storica arma di Buscaglia, che per gli uno contro uno vicino al ferro.
I due specialisti spalle a canestro saranno presumibilmente Pardon, lungo classico che già con Mantova ha fatto vedere cose interessanti con la sua educatissima mano mancina, e Simone Fontecchio, uno dei migliori atleti italiani, che ha forza e centimetri per prendere vantaggi contro gli altri esterni. Gli assaltatori dal perimetro dovranno essere Johnson-Odom e Vojvoda e l’ungherese in questo senso potrebbe essere davvero una novità interessante per tutto il campionato, con la sua capacità di attaccare sempre il ferro e di trovare il canestro in vari modi.
In questo contesto, sarà cruciale del giocatore forse più atteso, l’ultimo innesto Gal Mekel.
Un veterano che ha fatto il regista in Nba ed Eurolega e che sa come governare i ritmi, in grado di fare male in solitaria alla bisogna. Spetterà a lui, in molte situazioni sia a difesa schierata che in transizione, leggere ogni situazione e capire quale compagno cavalcare. —
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