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Marcello Montanari «La Reggiana è forte e carica di entusiasmo per noi sarà dura»

Massimo Sesena
Marcello Montanari «La Reggiana è forte e carica di entusiasmo per noi sarà dura»

L’ex granata che assieme a Foschi allena i romagnoli fa le carte al prossimo incontro e al campionato

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Insieme hanno lavorato alla costruzione di una delle tante versioni - giocoforza operaie - della Reggiana degli anni scorsi. Ora Marcello Montanari e Luciano Foschi allenano il Ravenna, c he domenica ospiterà al Benelli la Reggiana. Una formazione, quella granata che, nel frattempo, è passata nelle mani di Massimiliano Alvini e che sta facendo re-innamorare di sè la tifoseria.

Un idillio, quello tra una squadra e il suo popolo, che Marcello Montanari, il vice di Foschi, ha vissuto l’anno scorso, quando - contro ogni pronostico - il Ravenna arrivò addirittura a giocarsi i playoff promozione, finendo poi settimo. Ora che quell’idillio è lontano, ora che la squadra fatica a ingranare, ecco che la partita di domenica si presenta in salita.

«Domenica - dice Montanari - saranno di fronte due squadre molto diverse, soprattutto nel morale. Per quanto ci riguarda alcuni giocatori si sono allenati sin qui in maniera non regolare e quindi anche la preparazione non è ancora a un livello accettabile. Cercheremo di dare quello che possiamo per offrire ai nostri tifosi una buona prestazione».

Rispetto all’anno scorso avete cambiato diversi giocatori...

«Sì e ci siamo ulteriormente ringiovaniti. Questo è un po’ il tratto distintivo del nostro lavoro tecnico: cercare di trasmettere ai ragazzi tutto ciò che serve loro per crescere, per diventare calciatori».

Quella della valorizzazione dei giovani è la filosofia del duo Foschi-Montanari?

«Ci proviamo. Lo scorso anno ci siamo riusciti soprattutto con un paio di giocatori, come Esposito che è andato al Chievo e Maleh che è finito al Venezia-. Domenica scorsa eravamo in campo con sei ragazzi degli anni 2000».

Quali obiettivi vi siete posti per questo campionato?

«L’anno scorso è stato, ul nostro, un buonissimo campionato, anche oltre le nostre aspettative. Per questo dico che ripetersi non sarà facile. Quindi credo che si debba intanto parlare di salvezza. Poi una volta raggiunto questo traguardo, si vedrà...».

E la Reggiana, dove la colloca nella ipotetica griglia di partenza?

«Dovessi giudicare dall’entusiasmo che in questo momento ha attorno a sè, senza dubbio al primo posto. E comunque anche guardando l’organico è sicuramente una squadra da piani alti».

Si dice che abbia poche alternative all’undici titolare, insomma c’è chi indica nella famosa coperta corta il tallone d’achille di questa squadra..

«Può essere, anche se non io no n sono tra quelli che pensano che servano organici pletorici per vincere i campionati».

Sarà, ma occorre comunque che tutto giri perfettamente.

«È vero, conta anche il fattore “C”, ma io non sottovaluterei comunque la spinta del pubblico, l’entusiasmo che può dare alla squadra». —





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