Con l’arrivo di Filippo Barbieri la Pizzikotto Rubiera rafforza le proprie ambizioni
La nuova serie A2 maschile di pallamano è ormai alle porte.
Con l'innesto di Filippo Barbieri, la Pizzikotto Rubiera ha ulteriormente rafforzato le proprie aspirazioni di vertice.
L’accordo con l’ormai ex bandiera del Modena è stato raggiunto in questi giorni, e si tratta dell’acquisizione che chiude il mercato biancorossoblù.
«Ho mosso i miei primi passi nella pallamano all’età di 10 anni, e fino a pochi mesi fa stavo addirittura pensando di ritirarmi – racconta il terzino sinistro classe 1990 –. Tuttavia lo sport ha sempre in serbo parecchie sorprese, così come la vita. Le ultime due stagioni a Modena sono state piuttosto opache sotto l’aspetto dei risultati: la doppia retrocessione dall’A1 alla B parla davvero chiaro. Con gli obiettivi ambiziosi che la caratterizzano, la Pizzikotto Rubiera rappresenta la piazza ideale per proseguire a giocare con rinnovate motivazioni».
Intanto, prima dell’annuncio ufficiale da parte della società, Barbieri è già sceso in campo durante il triangolare di domenica scorsa al Pala Bursi.
«Le vittorie contro Camerano e San Vito Marano, formazioni di pari categoria, rispecchiano bene il nostro attuale livello di preparazione – evidenzia il terzino di Ganaceto –. La squadra sta collaudando con efficacia i propri meccanismi di gioco, e fin da adesso si intravede una spiccata mentalità vincente. Questa Pizzikotto Rubiera ha senza dubbio i numeri per pensare in grande: ora bisogna però continuare sulla strada di una continua crescita, perché affronteremo un girone B tra i più competitivi degli ultimi anni».
Intanto, i biancorossoblù sono attesi da un nuovo appuntamento precampionato: si tratta del Torneo “Città di Faenza - Memorial Guido Leotta”.
Rubiera è stata inserita nel triangolare A, insieme ad altre due formazioni di seconda serie: oggi dalle ore 9.30 la squadra di Agazzani sfiderà il Due Agosto Bologna, mentre alle 17 scatterà la sfida con i lombardi del Molteno.
Le fasi finali si svolgeranno domani sui campi di gioco di Faenza, Mordano e Imola. —
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