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IL DOPPIO EX SARà IN TRIBUNA 

«Il mio benservito? L’ho letto sui giornali»

Cristiana Filippini
«Il mio benservito? L’ho letto sui giornali»

Dopo l’addio a Reggio Antonioli è ancora senza panchina «La Reggiana? Ha fatto grandi acquisti, è tra le favorite» 

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Prima un colloquio, molto informale, con il Fano, poi l’accordo con il Rimini. Ma quando ormai mancava solo la firma sul contratto è arrivato il dietrofront della società romagnola. Un ripensamento che ha costretto l’ex tecnico granata Mauro Antonioli a stare ancora a spasso in attesa di una panchina. Ragion per cui domani sarà allo stadio Benelli in veste di doppio ex.

«È così – conferma l’ex tecnico granata – domenica sarò seguirò Ravenna – Reggiana».

Eppure con il Rimini sembrava già tutto fatto. Poi cosa è successo?

«È successo che all’ultimo hanno cambiato le carte in tavola a proposito dello staff tecnico che mi segue da ormai sei anni. L’accordo avrebbe riguardato solo il sottoscritto e, visto che mancavano pochi giorni all’inizio della stagione e avrei dovuto lavorare con persone nuove, ho preferito declinare».

Percentuali che lei potesse rimanere alla Reggiana?

«Poche. O meglio, al mio arrivo avevamo ragionato sulla base di almeno due stagioni che sono quelle fisiologiche per ogni allenatore. Poi durante l’anno sono cambiate molte cose a livello societario, a partire dalla gestione dell’area tecnica, e a quel punto ho capito che la mia esperienza a Reggio si sarebbe conclusa a giugno».

Chi glielo ha comunicato?

«Nessuno».

Prego?

«È la verità. L’ho saputo dai giornali e a quel punto il direttore generale d’allora, obtorto collo, mi ha chiamato per comunicarmi una decisione che di fatto era già stata presa da tempo».

Dispiaciuto ?

«È naturale che sia così. Anche perché è stata una decisione presa prima ancora dei cambi al vertice della società e di conseguenza anche prima dell’arrivo del nuovo direttore sportivo».

Avete avuto modo di chiarirvi a fine stagione?

«Assolutamente no. In due mesi non ho praticamente sentito nessuno».

Ritiene di avere delle colpe?

«E chi non ne ha? Certamente sono stati commessi degli errori e sono il primo a riconoscerlo. Resto però dell’idea che sia stato fatto il massimo possibile per quelle che erano le potenzialità della rosa. L’obiettivo era quello di conquistare i play off e l’abbiamo centrato. Senza dimenticare che abbiamo fatto i nomadi per tutta la stagione. E mi pare che anche adesso il problema dei campi d’allenamento sia lontano dall’essere risolto».

Una delle critiche che le venivano mosse era quella di non aver creato il giusto feeling con i tifosi e l’ambiente. È d’accordo?

«Solo in parte. Ma io sono questo, prendere o lasciare. Non sono un ruffiano e non ho smania di piacere a tutti».

Veniamo alla stretta attualità: che partita si aspetta domenica al Benelli ?

«Spero bella e divertente. Ci sarà più agonismo da parte del Ravenna e più tecnica per la Reggiana. Saranno i granata a fare la partita ma dall’altra parte troveranno un Ravenna che in casa vorrà iniziare con il piede giusto».

Il Ravenna ha iniziato con una sconfitta, dopo che nel campionato scorso aveva sorpreso tutti.

«Non sarà facile ripeterlo. L’anno scorso hanno fatto qualcosa di straordinario, vedremo fin dove arriveranno quest’anno. Parliamo di una società con le idee chiare, brava nella gestione delle risorse e sempre pronta a dare spazio ai giovani».

E la Reggiana?

«Hanno fatto un grande mercato e lotterà per le prime quattro-cinque posizioni». —





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