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Calcio serie C 

Dopo l’esordio pirotecnico la Reggiana vuole confermarsi

Cristiana Filippini

I granata oggi a Ravenna si misurano con la prima trasferta della stagione Almeno 700 reggiani al seguito della squadra di mister Max Alvini

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Tornare da Ravenna con un risultato positivo. Reduce dalla brillante vittoria con la FeralpiSalò, i granata scendono in campo al Benelli contro i padroni di casa con questo, ovvio, obiettivo. I romagnoli la settimana scorsa hanno perso la prima sul campo della Fermana, ma hanno comunque una rosa di tutto rispetto. E il tecnico granata Massimiliano Alvini non si fida. Neanche un po’.

Intanto arrivano buone notizie dall’infermeria dove rimane il solo e sfortunato Venturi (per lui niente sfida da ex), mentre è rientrato l’allarme per Marchi e Voltolini, che avevano saltato l’allenamento congiunto di metà settimana contro la Piccardo.

«Sono recuperati - spiega Alvini - e sono a disposizione. Voltolini è stato vittima di un infortunio fortuito e ha rimediato alcuni punti in testa, mentre Marchi si è allenato regolarmente».

L’esordio in campionato ha creato grande entusiasmo in casa granata e oggi a Ravenna ci saranno 700 reggiani sugli spalti. Così il tecnico ha deciso di vestire i panni del pompiere. «L’effetto euforia non mi riguarda e non riguarda neanche la mia squadra: tra di noi in questo momento conta solo la concentrazione. È giusto invece che ci sia entusiasmo tra i tifosi perché hanno voglia di sognare, ma è logico che abbiamo davanti una partita tosta come quella contro il Ravenna. Sarà una partita difficile e complicata come lo saranno tutte». Un entusiasmo, quello tra i tifosi, schizzato alle stelle dopo l’arrivo di Andrea Costa. «È stato un arrivo inatteso - prosegue il tecnico - anche perché cerco di rimanere isolato da tutto quello che riguarda il mercato. È stata determinante la volontà del giocatore e questo è un aspetto molto importante».

Con l’arrivo di Andrea Costa, (potrebbe non essere l'ultimo), inizia anche il momento delle scelte. Ma anche su questo aspetto Alvini sembra avere le idee molto chiare.

«Ho una rosa di venti giocatori e non faccio distinzioni: per me sono tutti titolari. Naturalmente ho le mie idee ma sono tutti importanti».

Verissimo, ma diventa difficile individuare qualcuno da lasciare fuori tra gli undici che hanno calato il poker alla Feralpi. «La prestazione di chi è sceso in campo è stata senz’altro positiva. Però vi dico subito che Alvini non è l’allenatore che applica la teoria: “squadra che vince non si cambia”. Quindi sarà possibile vedere qualche giocatore diverso nell’undici, e qualche indicazione è arrivata anche dall’amichevole disputata con la Piccardo Traversetolo».

A proposito dell’avversario, Alvini predica calma a prudenza. «L’anno scorso hanno disputato un’ottima stagione grazie al lavoro fatto dal mister e dal suo staff. È vero che ha perso alcuni giocatori importanti ma ne sono arrivati altri altrettanto importanti. Sirri l’avevamo cercato anche noi, e poi Giovinco e Lorea. E potrei proseguire con Nocciolini piuttosto che Selleri. Questo per dire che sarà una partita complicata a maggior ragione perché loro sono reduci da una sconfitta all’esordio e vorranno riscattarsi».

La conclusione non può che essere sul mercato che chiude tra poche ore. Un argomento che disturba, e non poco, il tecnico granata. «Chiude tra poco? Per fortuna. Trovo illogico che ci sia il mercato aperto dopo l’inizio del campionato. Il mercato deve chiudere il giorno prima dell’inizio del campionato, questa cosa non ha senso. Non esiste proprio. Detto questo, se ne occupa il ds Doriano Tosi. Quando mi ha chiamato per dirmi che aveva preso Costa l’avrei baciato ma eravamo al telefono. Se lunedì, ultimo giorno di mercato, dovesse succedere qualcosa lo può sapere solo la società». —





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