Una Regia col coltello tra i denti affonda un ruvido Ravenna
Tre punti pesanti e sudatissimi in Romagna: i granata avanti con Varone, trovano il gol del definitivo 2-1 con Lunetta
Una vittoria di nervi, conquistata contro una squadra giovane e fisica come il Ravenna di Luciano Foschi, contro il quale tutti dovranno sudare. Un antipasto, di altre sfide che andranno in scena prossimamente sui campi della C, ad esempio quelli di Gubbio o Fermo.
SPORCHI E CATTIVI
La Reggiana di mister Max Alvini dimostra di non essere soltanto la squadra che vuole impostare e fare bel gioco. All’occorrenza, questo dice la sfida del Benelli, è capace anche di conquistare i tre punti in modo sporco, sgomitando e soffrendo. Se nelle prime uscite in Coppa Italia si era detto che Spanò e compagni avevano sprecato troppe occasioni da rete, questa volta hanno evidenziato un cinismo estremo, concretizzando le uniche opportunità capitate loro nell’arco dei 90’.
La novità del primo minuto è il debutto di Davide Narduzzo, poco impegnato nel corso della gara ma comunque sempre sicuro.
Rispetto alla vittoria casalinga con la FeralpiSalò, Marchi, acciaccato, parte in panchina, mentre al suo posto c’è Rodriguez (alti e bassi per lui). Max Alvini disegna un albero di Natale, con Scappini unica punta e Staiti e il cubano a supportarlo.
CALDO ASFISSIANTE
Il caldo tropicale spegne il furore agonistico dei 22 in campo, che pure non si risparmiano. I granata provano a impostare il loro gioco aggressivo e offensivo, ma devono fare i conti con il fattore climatico e con gli avversari: il Ravenna, infatti, fa della carica agonistica la sua arma principale.
Partita spezzettata, a tratti molto ruvida, che nel primo tempo non regala alcuno spunto degno di nota.
Il primo tiro nello specchio della porta lo fanno i padroni di casa al 34’: contropiede di D’Eramo, la palla arriva a Purro, che entra in area dalla sinistra e scarica centralmente, senza creare grossi problemi a Narduzzo.
primo tempo noioso
Nel primo tempo la Reggiana fatica molto ad imbastire azioni da gol.
Rodriguez si rende protagonista di qualche spunto positivo ma poi manca al momento di passare la palla.
Il bomber Scappini lotta in solitaria, dando l’impressione talvolta di essere un po’ troppo isolato.
In difesa si vede qualche sbavatura di troppo, con Espeche che per due volte innesca gli avversari giallorossi, per fortuna senza gravi conseguenze.
Cambio di passo
Nella ripresa la Reggiana entra con un piglio più deciso e i padroni di casa sembrano subito in difficoltà. Il gol arriva al 9’. Rodriguez viene servito in profondità sulla fascia destra e crossa in mezzo: Scappini di testa prolunga in tuffo per Varone sul secondo palo che insacca a porta sguarnita.
Al 19’ arriva il pareggio dei romagnoli su errore della difesa granata e grazie ai due “big” di casa subentrati nella ripresa: Giovinco si beve la retroguardia e serve in mezzo per Nociolini, che in semi-rovesciata non lascia scampo a Narduzzo.
Al 31’ la Reggiana ha una doppia grande occasione. Rodriguez prima e Kirwan poi, si vedono murare le rispettive conclusioni in area. Poco dopo è il Ravenna a far tremare la retroguardia granata, con Giovinco che la mette fuori di un soffio alla destra di Narduzzo. Al 36’ la Reggiana raddoppia. Radrezza batte una punizione dalla destra, la retroguardia del Ravenna respinge, Zanini la rimette in mezzo per Lunetta che segna di testa il suo secondo gol in due partite da subentrante. L’ultimo brivido in pieno recupero: Narduzzo respinge una punizione di Giovinco e Rozzio mette in angolo con un tiro a fil di palo. Al triplice fischio finale esplode la gioia dei tifosi reggiani: l’entusiasmo per questa squadra, partita a fari spenti, è alle stelle. —
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