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Il difensore Farina della Bagnolese si riscopre bomber

Luca Cavazzoni
Il difensore Farina della Bagnolese si riscopre bomber

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Cosa ci fa un difensore in cima alla classifica dei marcatori dell’Eccellenza? Capita anche questo alla prima giornata di campionato, con Nicolò Farina entrato di prepotenza nel tabellino dei marcatori della Bagnolese.

I rossoblù hanno esordito con un sonoro tris esterno sul terreno del Fiorano, il centrale ex Virtus Pavullese, Solierese, Castelvetro e Rosselli Mutina ha siglato due reti che nella ripresa hanno messo al sicuro il risultato di una gara dominata dai ragazzi di Claudio Gallicchio.

«A livello di Eccellenza è la mia prima doppietta - dice Farina - mentre in carriera mi era già capitato. A dire il vero, c’è però da andare parecchio indietro nel tempo. Da ragazzino giocavo infatti da attaccante, ma poi una volta entrato nel settore giovanile del Modena mi hanno spostato a difensore esterno. Poi sono diventato un centrale, parallelamente alla mia carriera in Serie D». Evidentemente, il vizio del gol, non lo ha pero perso del tutto.

Primo gol in mischia, il secondo direttamente su punizione. I calci piazzati sono un’altra sua peculiarità?

«Il venerdì sera mi fermo spesso a provare qualche soluzione di questo tipo, ma il nostro specialista resta Vernia. Quando col Fiorano è capitata l’occasione lui era già stato sostituito, quindi mister Gallicchio ha chiesto a me di andare a tirare. Mi sono preparato convinto ed ho provato, sono contento sia andata bene».

Avete sbancato il campo Ferrari di Fiorano Modenese in un modo che di certo non ammette repliche.

«Vincere è stato importante, ancora di più non aver subito gol. Era uno dei nostri obiettivi, ci siamo riusciti. Nelle due partite di Coppa Italia avevamo subito troppo, io presto sempre attenzione ai riscontri della fase difensiva. Se noi dietro facciamo il nostro sappiamo di essere già a buon punto, perché poi davanti abbiamo degli elementi che prima o poi la via del gol riescono a trovarla».

Dopo la prematura eliminazione dalla Coppa Italia eravate però un po' preoccupati per quello che poteva accadere in campionato?

«Io personalmente ammetto di no, anche se aver perso entrambe le partite non era proprio quello che ci saremmo aspettati. A Rolo c’erano però le attenuanti delle tante assenze, dove comunque abbiamo retto bene il campo e giocato all’altezza. Con il Colorno invece è vero, potevamo fare qualcosa di più. Alcuni episodi ci hanno girato contro, ma da parte nostra dovevamo metterci più convinzione e maggior cattiveria agonistica».

I vostri obiettivi riguardo al campionato iniziato domenica scorsa. Ne avete ragionato insieme?

«Ragionare partita per partita, non possiamo fare diversamente. Dobbiamo lavorare duramente in ogni settimana per cercare sempre di crescere e di migliorare». —





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