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L’ultimo arrivato 

In Italia a 16 anni per inseguire i suoi sogni Kargbo ha fretta di bruciare le tappe «Se il mister vuole io sono già pronto»

Nicolò Valli

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A volte i sogni si avverano, altre volte diventano vere e proprie favole. C’è un filo molto sottile a legare le due operazioni dell’ultimo giorno di mercato della Reggiana: a prendere il posto di Ayman Sanat, partito in prestito dopo aver realizzato lo scorso campionato il primo gol con la squadra della sua città a soli 17 anni, tocca a Augustus Kargbo (20 anni appena compiuti), arrivato in Italia inseguendo il mito di Kallon.

Kargbo, la sua è una storia molto particolare.

«Sono arrivato in Italia all’età di 16 anni lasciando la mia famiglia in Sierra Leone con l’obiettivo di giocare a calcio e ho vissuto inizialmente in una casa famiglia. Da lì sono andato a Campobasso in serie D, poi sono stato convocato per il torneo di Viareggio e quindi è nata l’opportunità di giocare per il Crotone».

Com’è la situazione in Sierra Leone? Ha contatti con i suoi cari?

«Molto contrastante: per la grande quantità d’oro e di diamanti potrebbe essere una nazione ricca, ma la maggior parte del paese è poverissima e dispone di poco o niente. Con la fine della guerra civile la situazione è però fortunatamente migliorata. La mia famiglia la sento regolarmente,».

Reazioni alla chiamata della Reggiana?

«Sinceramente ho cercato su Google la Reggiana perché non la conoscevo, e ho visto che sono partiti alla grande in campionato. Il direttore Tosi mi cercava da un po’ di anni e lo ringrazio per la fiducia, ma sono stati importanti anche le referenze dei miei genitori adottivi a Cento: qui sto benissimo».

Primo impatto col mondo granata?

«Apprezzo l’atteggiamento del mister perché pretende molto dai giocatori e ti sprona a migliorare, correggendo i difetti. Sono molto disponibile ad imparare, da lui come dai miei compagni. Ho saputo che qui a Reggio c’è tanto entusiasmo e i numerosi abbonamenti lo dimostrano. Questa è una società che ha visto passare tanti campioni nel corso degli anni, tra cui Taffarel e Martins».

Quali sono le sue caratteristiche e quale ruolo preferisce?

«Posso fare gol in diversi modi: destro, sinistro, colpo di testa. Come caratteristiche mi considero più un esterno d’attacco, perché ho la capacità di attaccare gli spazi e la porta».

Il debutto in B col Crotone è stato il coronamento di un sogno?

«La prima partita nel mondo del professionismo è stata indimenticabile».

Si sente pronto a giocare?

«La preparazione l’ho fatta anche se non ho disputato amichevoli, e sto cercando di adattarmi il prima possibile. Ho già capito come il mister vuole che si muovano gli attaccanti, e se lo riterrà opportuno io ci sono». —



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