Gazzetta di Reggio

Sport

ciclismo 

Eugert Zhupa getta la spugna «Lascio il professionismo»

Aldo Spadoni

L’atleta albanese cresciuto a Scandiano smette a 29 anni: «Il sogno è finito» Nella sua carriera quattro partecipazioni al Giro d’Italia e tanti infortuni

3 MINUTI DI LETTURA







Il campione albanese Eugert Zhupa, con un breve comunicato sui social, ha annunciato il suo ritiro dall'attività agonistica. Il forte passista nato a Rrogozhina 29 anni fa e trasferitosi sin da bambino con la famiglia a Scandiano, dove negli anni è nato addirittura il suo personale fan club, è cresciuto ciclisticamente sin dalla categoria Giovanissimi sulle strade reggiane.

Sul suo profilo Instagram, Eugert Zhupa ha annunciato con amarezza il suo ritiro dalle gare lasciando intendere che il sogno, coltivato fin da bambino, di vivere di ciclismo, oggi si è interrotto: «Arriva quel momento che smetti di sognare e ad aprire gli occhi per vivere la vita reale; mi dispiace con tutto il cuore di dire basta allo sport che ho amato di più in questo mondo che è stato parte integrante di me. La vita ti mette di fronte a delle scelte e in qualche modo bisogna andare avanti, quindi ora affronto il mio destino sempre con il sorriso e soprattutto senza rammarico perché ho sempre dato l'anima in ogni mia pedalata. Ringrazio tutte le persone che mi hanno sostenuto in questi anni e quelle che mi stanno vicino nella mia nuova vita».

Con le varie società della provincia ha gareggiato sino alla categoria juniores, ottenendo sempre eccellenti risultati. Passato tra i Dilettanti prima con la mantovana Bottoli, quindi nelle corazzate Trevigiani e Zalf , viste le sue eccelse qualità è riuscito ad esordire nel 2015 tra i professionisti nelle fila della Southeast del general manager Angelo Citracca, quindi nella Wilier Triestina e nell'ultima stagione con la formazione irlandese Continental EvoPro Racing.

Tra i dilettanti ha ottenuto parecchie vittorie e piazzamenti di prestigio, ed in carriera ha conquistato una decina di titoli nazionali albanesi sia su strada che a cronometro. Questi ultimi gli hanno consentito di partecipare a tre campionati dal mondo,il primo in Italia nel 2013 a Montecatini Terme, quindi Doha e Bergen dove ha gareggiato in entrambe le specialità starda e crono nel 2017. Zhupa si è messo in evidenza anche nei quattro Giri d'Italia ai quali ha partecipato e va ricordato anche nella tappa reggiana del 2017, quella della lunga fuga del luzzarese Mirco Maestri, quando tentò l'attacco negli ultimi chilometri e venne ripreso a soli 800 metri dallo striscione d'arrivo.

Tanti anche i brutti infortuni che spesso ne hanno compromesso la stagione, ultimo dei quali in questa stagione nella seconda tappa del Challange Mallorca. Purtroppo però il ciclismo a livello professionistico oggi giorno, vista anche la grande offerta del mercato dilettantistico, non dà sicurezze economiche e spesso un atleta rischia di essere fuori improvvisamente da questo "circo delle due ruote", il che non garantisce certamente un futuro stabile. Molte squadre chiudono i battenti dopo una sola stagione, quindi poi per trovare un ingaggio decoroso spesso ti devi trasferire in team che di professionistico hanno ben poco. Dispiace per il ritiro di Zhupa, perchè ora la Reggio del ciclismo, nonostante abbia due società Bardiani-Csf e Team Beltrami, ha un solo atleta a rappresentarla, quel Mirco Maestri che anche questa settimana ha colto un brillante terzo posto in Cina. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google