Gli azzurri a casa Quattro minuti folli e la Spagna passa
II sogno azzurro è già svanito. Perdendo 60-67 con la Spagna la prima partita del Girone J degli ottavi, l’Italia è di fatto eliminata dai Mondiali in Cina. Domani affronterà ancora Porto Rico, ma solo per conquistare una classifica finale dal 9º al 12º posto anziché dal 13º al 16º.
Gli azzurri hanno lottato alla pari con la Spagna, team che prima del Mondiale era secondo nel ranking Fiba, ma hanno buttato via la vittoria con uno sciagurato finale. Avanti di 4 punti (56-52) a poco più di 4’ dalla fine grazie a una tripla di Gallinari (ancora una volta il migliore: 15 punti), l’Italia – complice la pessima serata di Belinelli – ha subito un parziale decisivo di 0-10 che ha ribaltato e deciso il match. Davvero un peccato perché fino a quel momento aveva giocato ad armi pari, partendo benissimo (15-5 al 7’) prima che gli spagnoli prendessero le misure a Belinelli, alla fine il più deludente con soli 7 punti, 3/16 al tiro e 0/6 da 3. «Gran parte della sconfitta è colpa mia» ha detto il Beli dopo il match. Eppure l’Italia aveva avuto il miglior Biligha di questi Mondiali (6 punti, 3/5 al tiro, 5 rimbalzi e grande difesa) e ritrovato capitan Datome (12 punti con 5/10) . Positivo anche Gentile (7), così così Hackett (5), volenteroso ma vulnerabile in difesa Della Valle (6), quasi ininfluenti invece Tessitori e Brooks, pessimo Vitali. Nella Spagna, tradita dal suo leader Marc Gasol (1/6 al tiro e appena 2 punti, ma pesanti nel finale), bene Juancho Hernangomez (16) e Rubio (17, ma 7 palle perse). «Questa sconfitta fa male – ha sottolineato ct Sacchetti -, dovevamo essere più cinici nel finale, evidentemente ci manca ancora qualcosa».
Inutile cercare attenuanti o invocare l’assenza in extremis per infortunio di Melli, il nostro lungo migliore. L’Italia ha battuto solo Filippine e Angola , fallendo invece le due partite che contavano e contro squadre che lamentavano assenze ben più pesanti delle nostre: Teodosic, Milosavljevic, Kalinic e Nedovic la Serbia; Ibaka, Mirotic, Pau Gasol, Rodriguez e Abrines la Spagna. L’unico obiettivo centrato dagli azzurri in questo Mondiale è dunque il pass per i tornei preolimpici, ai quali però parteciperanno 24 squadre fra le quali avversarie importanti come Slovenia, Croazia, Russia, probabilmente anche Lituania e Grecia. E i posti per Tokyo 2020 saranno solo 4. Anche i Giochi rischiano di riservarci amarezze. —
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