Gazzetta di Reggio

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i problemi dietro il boom 

La società rossonera lancia l’allarme «Mirabello e Canalina non bastano Dal Comune ci aspettiamo risposte»

N.V.

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REGGIO EMILIA. Il presidente del Valorugby Emilia, l’imprenditore Enrico Grassi è stato chiaro: il Valorgugby è una realtà in grande crescita, e vuole coinvolgere ed avvicinare sempre più persone. Anche i Diavoli devono però fronteggiare l’emergenza delle strutture, in quanto quelle a loro disposizione non sono sufficienti a regolare al meglio tutta l’attività stagionale.

«Il campo della Canalina non ha le luci, e il terreno di gioco del Mirabello è molto fragile- afferma la dirigente della società rossonera Valeria Prampolini- Per noi l’impianto di gioco costituisce quindi un problema non da poco, con lo spiacevole imbarazzo di arrivare al venerdì senza sapere ancora dove si giocherà la domenica. La Canalina è un impianto inadeguato alle nostre ambizioni, non dispone neanche di un tabellone per i punteggi; a breve incontreremo quindi l’assessore allo sport cui presenteremo tutte le interferenze legate al nostro progetto».

Come per la Reggiana Calcio e altre realtà sportive, anche il team cittadino della palla ovale è spesso costretto a emigrare: «Anche noi abbiamo il problema delle squadre itineranti- continua Valeria Prampolini- e spesso siamo costretti ad allenarci a Parma per sovraffollamento di campi e spogliatoi».

L’attività della prima squadra si interseca infatti con quella del settore giovanile, che conta numerosi iscritti.

«Abbiamo 150 bambini in un unico campo - sottolinea l’allenatore della prima squadra Enrico Manghi- ed è evidente che il problema degli spazi non è indifferente». —

N.V.

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