«La Grissin Bon è solida Mekel farà la differenza»
L’ex Federico Mussini è uno degli elementi chiave della nuova Pesaro «Lunga e completa, Reggio mi ha impressinato: per me sarà sempre speciale»
Responsabilità e ambizioni in una nuova casa. Uno dei rivali più frequenti della Grissin Bon in questa pre-stagione è un volto notissimo per il mondo biancorosso, Federico Mussini. L’esterno reggiano è passato a Pesaro in estate, la formazione marchigiana che in questo settembre si sta incrociando spesso con Pallacanestro Reggiana fra amichevoli e tornei. Quella di Mussini è quindi una prospettiva privilegiata anche per valutare la sua ex squadra.
A Pesaro come si trova, in questi primi mesi?
«Va tutto molto bene, la società è solida, c’è un gruppo giovane in cui posso guadagnarmi spazi e responsabilità e c’è il mare, che io adoro e che rappresenta un altro aspetto positivo».
A proposito di responsabilità, nella rinnovatissima Pesaro lei è un veterano, a soli 23 anni. È un po’ strano?
«Dopo Lydeka, sono il giocatore che ha la maggiore esperienza nel nostro campionato. Anche gli altri compagni che hanno giocato da professionisti non hanno avuto molte altre esperienze nella nostra serie A, a parte Lydeka arrivato in corsa sono io il più esperto. Ed è un altro stimolo non da poco».
Davvero? Non è un peso?
«Anzi, è uno dei motivi per cui la proposta di Pesaro mi ha convinto. Siamo un’eccezione in questo momento, un gruppo giovanissimo che vuole crescere insieme, che vuole dimostrare di poter fare bene e in cui io posso avere responsabilità. Sarò anche il vicecapitano».
E visto che il capitano è lo straniero Zach Thomas, lei sarà un vice di riferimento per gli italiani?
«Avrò un ruolo importante anche nello spogliatoio, nel consigliare gli altri e questo mi fa piacere, so che qui potrò avere il mio spazio, se saprò guadagnarmelo».
Coach Federico Perego è una novità per l’Italia, dopo anni al Bamberg ai tempi di Melli e dopo.
«Con Melli si conoscono bene, lui ha fatto molto bene in una grande società come Bamberg e adesso è a propria volta molto motivato».
Sta incrociando diverse volte la nuova Grissin Bon in queste settimane. Che idea si è fatto?
«Credo che sia un’ottima squadra, con tanti giocatori di livello. Questa però è la prima impressione, nella mia esperienza ho imparato che la prestagione tante volte non permettere di dare valutazioni che si rivelano poi davvero corrette, ci sono tanti fattori».
Premessa doverosa. Al netto di questo?
«Reggio mi sembra davvero un’ottima squadra, attrezzata per far bene, lunga e completa nei vari reparti. Quando l’abbiamo affrontata noi, non c’era ancora Mekel, che per Reggio sarà fondamentale, ma di sicuro questa Grissin Bon mi sembra davvero solida».
A parte le gare dirette, continua a seguire Reggio da vicino?
«Certamente, è normale che sia così, è la squadra in cui sono cresciuto, ci sarà sempre un’attenzione e un interesse speciale verso Pallacanestro Reggiana». —
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