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«La Reggiana mi ha deluso Aspettavo una chiamata»

Luca Cavazzoni
«La Reggiana mi ha deluso Aspettavo una chiamata»

Il conosciutissimo dirigente Romano Ferretti si toglie un sassolino dalla scarpa  «Al club granata avrei messo a disposizione la mia esperienza gratuitamente»

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Da quando è nel calcio, Romano Ferretti si appresta a trascorrere la sua prima stagione senza incarichi ufficiali o vincoli di tesseramento. Dopo aver salutato la Bagnolese al termine della passata stagione, l’ex dg più conosciuto del panorama dilettantistico è immerso totalmente in incarichi sociali e impegni televisivi. Ma da doppio ex, non si tira indietro nel fare le carte al derby tra Bagnolese e Bibbiano San Polo che andrà in scena domenica al Fratelli Campari.

«Per forza di cose sarà un anno sabbatico - attacca Ferretti - in estate ho avuto il solo interessamento da parte della FalkGalileo. Ho ringraziato, ma con mio dispiacere non ho accettato. Collaboro con il Nibbiano Valtidone per alcuni aspetti tecnici, in virtù dell'amicizia che porto avanti da tempo con mister Mantelli e con il ds Barbieri».

È strano vederla fuori dal giro.

«Ho comunque grossi impegni, a partire dalla presidenza del Buco Magico che è il centro sociale più grande della città. Poi curo a 360° la trasmissione “91° Minuto” di Telereggio sui dilettanti, che specie negli ultimi mesi mi ha preso parecchio tempo. Ma con la Bagnolese sono rimasto in buonissimi rapporti, al sabato sera esco spesso a cena con i volontari e le nostre mogli».

Da doppio ex, Bagnolese-Bibbiano San Polo che derby sarà?

«Gara molto difficile, per casistica il Bibbiano San Polo è la bestia nera della Bagnolese. Sono certo che entrambe le squadre si avvicineranno a questo impegno con la massima professionalità, preparandone ogni minimo dettaglio. La Bagnolese ha un pizzico di qualità in più a livello di giocatori, inoltre avrà voglia di riscattare la sconfitta contro la Cittadella Vis San Paolo. Il Bibbiano San Polo ha l'entusiasmo tipico di una neopromossa, che tra l'altro è pure partita bene in campionato».

Le va di sfogliare l'album dei ricordi?

«A Bagnolo ho trascorso più anni, tra l'altro dopo Bibbiano sono proprio tornato lì. A Bagnolo ho fatto anche un po’ di tutto, creandomi amicizie importanti. Ricordo con affetto anche l'esperienza di Bibbiano, siamo ripartiti da una retrocessione tornando subito in Eccellenza. La Bagnolese è la realtà per antonomasia di questa categoria, perché ha storia e tradizione. Il Bibbiano San Polo ha un gruppo di dirigenti competenti che gravitano attorno alla famiglia Menozzi, oltre ad aver tratto giovamento dalla fusione che fecero con la Sampolese».

Ha voglia di togliersi un sassolino dalla scarpa?

«Sono rimasto deluso dalla squadra della nostra città, in modo forse un tantino presuntuoso pensavo di meritarmi almeno una chiamata. Mi sarebbe piaciuto entrare a far parte della Reggiana, ci sarei andato anche a titolo gratuito. In tal senso credo di avere un'esperienza che sarebbe potuta servire, oltre a sapermi muovere a livello di contatti e di conoscenze. È vero che il tempo passa e ho qualche anno in più, ma la professionalità e l'impegno che riesco a metterci sono sempre quelli di una volta». —



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