A Bolzano in uno stadio quasi tutto granata la Reggiana di Alvini prepara il colpaccio
Contro il Sudtirol, Narduzzo e compagni potranno contare sulla calata in massa dei tifosi reggiani sugli spalti del “Druso”
Dopo il pareggio di domenica scorsa contro l'Imolese (digerito senza rigurgiti in casa granata) la truppa di Max Alvini scende oggi in campo al Druso di Bolzano contro il Sudtirol, con fischio d'inizio alle ore 15. Non sarà una partita semplice perché anche il Sudtirol viene accreditato tra le squadre che si giocheranno la vittoria finale (ma quante sono?). E lo dimostra il fatto che la Reggiana al Druso è vero che ha perso una sola volta, ma è altrettanto vero che non ha mai vinto. Ed è forse giunto il momento di riempire anche quella casella. Non traggano in inganno i quattro punti raccolti fino ad ora dai padroni di casa, basta scorrere la rosa dei nomi per rendersi conto che non saranno tante le squadre che usciranno dal Druso con dei punti.
FANTASMA GRANATA
Sulla panchina dei lombardi, dopo la strepitosa parentesi dell'ex granata Paolo Zanetti, è tornato Stefano Vecchi. Che - proprio per il buon ricordo che ha lasciato il suo predecessore - deve fare i conti con una specie di obiettivo supplementare: far dimenticare chi prima di lui sedeva su quella panchina.
E se l'obiettivo è quello di fare meglio di Zanetti (semifinale playoff nella stagione 2017/18) il Sudtirol sa di non potersi permettere passi falsi, soprattutto tra le mura amiche. Ma si troverà di fronte una Reggiana consapevole delle proprie potenzialità (e sono tante) ma anche di un secondo posto in classifica che inizia mettere un po' di timore agli avversari.
FORMAZIONE
Non cambierà molto rispetto a sette giorni fa perché alla fine anche Scappini, alle prese con una infiammazione che lo ha costretto ad allenarsi a singhiozzo per tutta la settimana, sarà degli undici. Così come potrebbe registrarsi il debutto dal primo minuto di Andrea Costa, e in quel caso potrebbe essere Paolo Rozzio a lasciargli il posto al centro della difesa.
Chi spera di essere negli undici è certamente Mattia Marchi, che ai quei colori ha legato il proprio nome in modo indelebile. Porta infatti la sua firma il gol che nella stagione 2009/10 permise al Sudtirol di raggiungere la C1.
TIFOSI E PATRON
Anche a Bolzano (e capiterà spesso, per non dire sempre, nel corso della stagione) i granata avranno l'impressione di giocare al Giglio visto che la società altoatesina si è vista costretta a "cedere" ai tifosi altri settori dello stadio per andare incontro a tutte le richieste arrivate da Reggio.
E tra i tanti tifosi, ci sarà pure il presidente onorario Romano Amadei. Ad annunciarlo è stato lui stesso, giovedì, durante la visita della squadra agli stabilimenti Immergas. La sua è una presenza quanto mai importante per una realtà come la Reggiana che ha fatto sin qui dell’entusiasmo la sua arma in più. —
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