La Regia cala il tris sul Sudtirol e agguanta il primo posto
I granata sbancano il Druso per la prima volta in sette gare grazie a una doppietta di Marchi e a un gol di Scappini
Dopo cinque pareggi e una sconfitta la Reggiana sfata il tabù del Druso e lo fa con una prova strepitosa che non lascia spazio a repliche e scatena l’entusiasmo dei tifosi.
I granata vincono la seconda trasferta di fila, per la prima volta non subiscono gol e salgono a 10 punti in classifica. Primi, in coabitazione con il Padova che ieri, in casa contro il Carpi, non è andato oltre lo 0-0.
Nel primo tempo il Sudtirol mostra tutta la sua qualità e sfiora il vantaggio. Marchi, ex di turno con Lunetta, si sblocca e trova il gol al 40’ sugli sviluppi di una punizione. A inizio ripresa dopo 10 secondi Scappini sigla il 2-0 con una botta da fuori area su asssti di Marchi. L’ex Cittadella, a quota tre gol in campionato, si dimostra prolifico quando gioca in coppia con l’ex Feralpisalò. Il rigore, calciato da Marchi, chiude definitivamente i giochi, anche se i granata avrebbero l’occasione per dilagare e colpiscono anche una traversa con Varone.
Mister Max Alvini getta nella mischia per la prima volta Costa. Il difensore reggiano, assente dai campi dallo scorso febbraio, resta in campo molto bene per poco più di un tempo, poi esce per un problema muscolare. Lunetta dal primo minuto è l’altra novità di giornata: l’ex Sudtirol spinge molto e crossa a raffica. Sull’altra fascia, Libutti, è encomiabile nei ripiegamenti difensivi, poi esce nella ripresa per un problemi fisico.
Spanò e compagni si rendono protagonisti di una partita impeccabile, la migliore da inizio stagione.
Fin dai primi minuti si capisce che Alvini ha preparato una gabbia intorno al fantasista Petrella, che a turno viene marcato ad uomo, soprattutto sui calci piazzati per i padroni di casa.
Gli altoatesini scendono in campo per fare la partita. Al 9’ il Sudtirol ha l’occasione per andare in vantaggio. Petrella lancia in profondità, buco della difesa granata (unico della giornata) e Morosini si ritrova a tu per tu con Narduzzo: tiro potente e centrale che il portiere granata sventa sopra la traversa, dopo aver avuto il merito di restare in piedi fino alla fine. Al 18’ Lunetta dopo una delle sue solite sgroppate la mette in mezzo forte e tesa, Libutti dalla parte opposta serve l’accorrente Staiti che la piazza: Cucchietti si distende alla sinistra ed evita il gol. Il vantaggio arriva sugli sviluppi di un calcio di punizione al 40’: Varone tira potente ed angolato, Cucchietti sventa con i pugni e Marchi si avventa sulla palla e realizza.
Nella ripresa la Reggiana ci mette dieci secondi per raddoppiare. Costa lancia lungo, Marchi fa la sponda di testa e Scappini da fuori area al volo insacca alla destra del portiere, sotto la curva granata.
Il tris granata arriva su rigore al 14’. Marchi, ancora lui, serve Lunetta, che viene falciato in area. Scappini lascia la battuta a Marchi, che dagli 11 non sbaglia.
Al 31’ la Reggiana va vicino al poker. Zanini calcia dalla sinistra su punizione e Varone la devia da pochi passi: la palla si stampa sulla parte bassa della traversa.Al 32’ Marchi sfiora il tris personale, servito da Rodriguez tira potente ma centrale da ottima posizione.
La partita finisce tra gli applausi dei quasi 350 granata al seguito della squadra di Alvini allo stadio Druso e la consapevolezza che questa Reggiana, dopo questo avvio di stagione, non potrà più marciare a fari spenti. Domenica prossima altra trasferta, questa volta sul campo del Fano. «Altra gara durissima», chiosa Alvini. —
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