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«Con il Sudtirol una partita capolavoro ma la Reggiana resti con i piedi per terra»

Jacopo Della Porta
«Con il Sudtirol una partita capolavoro ma la Reggiana resti con i piedi per terra»

Il direttore sportivo Tosi soddisfatto per la prestazione di Bolzano: «La gara è stata preparata molto bene»

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Il giorno dopo Bolzano, Doriano Tosi è combattuto. Da una parte non nasconde la grande soddisfazione per la prestazione della Reggiana. «I nostri primi 20 minuti sono stati un capolavoro perché abbiamo costretto il Sudtirol a giocare di rimessa. La gara è stata preparata molto bene». Però il direttore sportivo ci tiene a precisare che «c’è consapevolezza che non abbiamo fatto ancora niente». Paura del clima di euforia? «Non mi preoccupa l’entusiasmo ma ci vuole la consapevolezza che si può sbagliare una partita. Se giocassimo sempre come ieri vinceremmo il campionato. Ma sappiamo che il percorso non sarà sempre così».

A Bolzano, in campo, in tribuna e in curva a fine gara si respirava entusiasmo.

«Al nostro interno c’è abbastanza soddisfazione per il lavoro fatto. Partite come quella di ieri aiutano a lavorare meglio. Però...».

Però?

«Il problema è riuscire a mantenere i piedi per terra, volare basso, accettare un pareggio, la partita che viene male...Questo è il problema più grosso che potremmo avere».

Questa squadra, anche in termini anagrafici, è matura. È questa la sua arma vincente?

«Ci aiutiano tante cose, anche alcune che magari non sono state evidenziate. I giocatori hanno molta fame, alcuni vogliono riscattarsi. C’è umiltà, modestia, voglia di fare».

A Bolzano la difesa è stata impeccabile, nelle prime gare qualche sbavatura si è vista.

«Giochiamo con tre difensori. Questo comporta dei vantaggi e dei rischi. Ma non è una questione di difesa, di difensori, ma di squadra».

Costa, al debutto, le è piaciuto?

«Tantissimo. Ma tutta la difesa ieri è stata super. Rozzio sembrava Beckenbauer. Abbiamo giocato contro una squadra rapida e veloce, con tre difensori contro tre attaccanti. Abbiamo preso dei rischi ma sono stati bravissimi».

Scappini e Marchi sono una bella coppia.

«Non li abbiamo scelti a caso. Con uno come Scappini ci vuole un lavoratore come Marchi. Mattia è il giocatore che tutti gli allenatore vorrebbero».

Come procede il recupero di Venturi?

«Alla mattina va in palestra, poi al pomeriggio va a trovare la squadra. Aspetta una visita e poi a fine ottobre potrà allenarsi col gruppo. Speriamo di averlo per novembre. Narduzzo è bravissimo, nonostante debba fare i conti con qualche problema fisico».

Alvini è preoccupato per i campi da gioco.

«La società oltre ad impegnarsi per trovarli non può fare altro. In via Agosti ci sono tanti lavori da fare e ci vogliono molti soldi. Il 28 lasciamo l’ex Sporting di Cavazzoli poi si vedrà».

Andrete al Circolo tennis Albinea?

«Vediamo».

Il presidente Romano Amadei a Bolzano sembrava soddisfatto?

«Lui a dire la verità, come stile, quando le cose vanno male tiene su il morale. Ieri invece mi ha detto che abbiamo corso qualche pericolo nel primo tempo...».

Per Amadei è stata una settimana speciale. La visita della squadra all’Immergas, poi la bella gara col Sudtirol.

«Questo matrimonio con la reggianità lo sta vivendo molto bene. Si trova bene con l’ambiente, le persone e poi la squadra funziona». —



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