Nuoto, a Boretto fissato il record del mondo di resistenza
Il campione milanese Walter D'angelo, 57 anni, ha percorso 80 chilometri a nuoto, da Monticelli d'Ongina, vicino a Piacenza fino al Lido Po di Boretto dove ha fermato il cronometro a 9 ore, 18 minuti e 27 secondi
BORETTO. Record del mondo raggiunto: 80 chilometri a nuoto lungo il fiume Po coperti in 9 ore, 18 minuti e 27 secondi. Walter D’Angelo, campione classe 1962, già autore di diverse imprese, ha compiuto la sua discesa lungo il grande fiume da Monticelli d’Ongina, in provincia di Piacenza, a Boretto. E proprio a Boretto il nuotatore milanese è stato festeggiato e accolto sulla motonave “Stradivari”, dove si è adeguatamente riposato e ristorato dopo la grande fatica.
Qui, è stato accolto da un folto gruppo di suoi sostenitori, composto da amici, sportivi e appassionati, oltre che dal capitano Giuliano Landini, che ha fatto gli onori di casa, e dal vicesindaco Andrea Codelupi, che si è complimentato a nome dell’amministrazione comunale. Il nuotatore, per tutto il tratto, è stato accompagnato da un team formato da cronometristi e giudici per la convalida del record, oltre che da personale medico, infermieristico e di salvamento, con il coordinamento di AssoPo. l’associazione che promuove il nuoto in Po e che si è occupata del supporto logistico insieme alla società Canottieri di Cremona e altri volontari già formati per questo tipo di imprese.
Non è stato semplice per D’Angelo arrivare a destinazione, in quanto a un certo punto durante ha avvertito dolore al braccio destro ma mancando solo un’ora e mezza all’arrivo ha stretto i denti ed ha portato a termine il suo lungo percorso. L’acqua del Po – che a livello di qualità ambientale è nettamente migliorata negli ultimi anni - aveva una temperatura di circa 22 gradi e la corrente ha favorito la discesa di D’Angelo, che è stato comunque più veloce del previsto.
La preoccupazione della vigilia era legata soprattutto alla possibilità di incappare in qualche ramo che avrebbe potuto ferirlo e mettere a rischio il record, ma in generale le acque del Po si sono rivelate accoglienti. “E’ stata una grande soddisfazione per me – ha dichiarato al termine D’Angelo. L’unica difficoltà è stata che con l’acqua torbida non riuscivo a vedere nulla, nemmeno la mano quando facevo la bracciata. E’ andato tutto liscio, sono orgoglioso di poter dire di aver fatto una grande impresa. La prossima? Mi piacerebbe provare un altro record mondiale, ne ho all’attivo diversi e mi piacerebbe provare sullo stretto di Messina”.
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