Pallacanestro Reggiana, partita l’operazione di successione a Landi: Terminal One nel futuro del club biancorosso
Contatti in corso fra dirigenza della Pallacanestro Reggiana e alcuni degli imprenditori della cordata che gestisce le Fiere
REGGIO EMILIA. Qualcosa si muove. Dopo mesi d’immobilismo, le operazioni di successione della Pallacanestro Reggiana sarebbero iniziate, nonostante il tutto sia ancora in fase embrionale.
In questi giorni la dirigenza biancorossa sta dialogando con alcuni imprenditori che gravitano nell’orbita di Terminal One, la cordata che raggruppa una quindicina di business men reggiani che, già a partire nel 2017 s’era fatta carico, di tenere in funzione le Fiere di Reggio, e il cui Cda annovera, fra gli altri, anche il vice-presidente biancorosso Ivan Paterlini.
Il dialogo è però solo all’inizio e si è ancora ben lontani anche solo da un abbozzo d’accordo, ma come si suol dire la macchina s’è avviata.
L’uscita
Come noto, il patron Stefano Landi - entrato nel club oltre vent’anni fa e a capo di Girofin, la spa titolare del 100% del capitale sociale di Pallacanestro Reggiana srl - è intenzionato a lasciare al termine della stagione al via la prossima settimana.
Ad annunciarlo, il 20 maggio scorso in una conferenza stampa nella sede di Corte Tegge della sua azienda, era stato lo stesso patron biancorosso cbe aveva posto come data di scadenza della sua esperienza in Pallacanestro Reggiana il 30 giugno 2020.
La decisione presa già tempo prima, Landi l’aveva anticipata al sindaco di Reggio Luca Vecchi le settimane precedenti quell’incontro con la stampa reggiana. L’annuncio alla città era poi arrivato con 13 mesi d’anticipo rispetto alla data dell’effettivo addio, proprio per dare il tempo di poter porre solide basi e garantire un futuro al club. In sostanza, per cercare un successore.
La missione
«Vogliamo traguardare la prossima stagione».
Durante l’estate, la presidente biancorossa Maria Licia Ferrarini aveva più e più volte espresso la forte volontà societaria di guardare oltre alla “data di scadenza” dell’era Stefano Landi.
Le dichiarazioni s’erano poi tradotte in fatti in fase di allestimento della nuova squadra. E mentre s’era aperta la caccia, veniva costruito un team seguendo un progetto sul medio termine, tanto che all’allenatore Maurizio Buscaglia e a molti giocatori della rosa 2019/20 sono stati sottoposti contratti pluriennali.
Gli scenari
Che Landi non fosse intenzionato a tornare sui suoi passi, l’aveva confermato lui stesso nell’alzare il velo sul nuovo team durante l’Open Day al Cere dell’8 agosto scorso.
In quell’occasione, il patron aveva chiarito in una video-intervista alla Gazzetta (ancora disponibile sul nostro sito www.gazzettadireggio.it) di non aver ricevuto offerte per il club da società o imprenditori che gli potessero garantire il grado d’affidabilità richiesto.
La caccia, dunque, in pieno agosto era ancora apertissima. E, nonostante sin dalle prime settimane fossero state battute anche strade “esterne”, quella di riunire una cordata reggiana era parsa sin da subito la più percorribile.
Di più. Un’ipotesi reggiana era quella che avrebbe potuto garantire maggiori garanzie sul futuro del club, in linea con la sua storia ultradecennale.
Una cordata reggiana, oltretutto, avrebbe anche potuta essere guidata dallo stesso Landi. Neppure in maggio, il numero uno di Pallacanestro Reggiana aveva infatti negato a priori la possibilità di restare comunque in seno al club con un ruolo (e un conseguente impegno economico) minore e ventilato la possiblità di mettere la propria esperienza al servizio della nuova proprietà o di eventuali soci.
Ora, i primi dialoghi con una serie di imprenditori fortemente legati al territorio e che su Reggio hanno forti interessi.
Se ci saranno loro nel futuro biancorosso ancora non è dato saperlo, ma dopo mesi di immobilismo e di timori, qualcosa sembra finalmente essersi mosso.
La premiazione.
Ieri è stato presentato a Bologna il 98° campionato di Serie A. Nel corso dell’evento è stato premiato dal presidente di Legabasket Egidio Bianchi, il patron Stefano Landi con una targa in rappresentanza della sua longevità come proprietario di un team di Serie A, la maggiore attualmente in attività. Landi guida infatti la Pallacanestro Reggiana dalla stagione 2001/02.—
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