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Carpineti, dopo 22 anni torna il gioco del biliardo

Adr.Ar.

Al bar Vagabondo allestita la squadra di prima categoria tra loro c’è anche l’ex campione italiano Carlo Sandrini

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CARPINETI. Il biliardo torna a Carpineti. Dopo ventidue anni di esilio, nel paese appenninico è stata giocata una nuova gara ufficiale di “boccette”, una delle principali varianti del biliardo all’italiana, rompendo un blocco che aveva amareggiato tanti appassionati del settore. Venerdì scorso al bar Vagabondo, nel centro di Carpineti, ha debuttato la nuova squadra sponsorizzata proprio dal locale, fresco di un ampliamento di spazi che ha permesso ai gestori di installare nuovi biliardi in cui giocare. La formazione sarà impegnata nella prima categoria del campionato provinciale di boccette, un torneo molto competitivo visto che nel reggiano la tradizione legata a questa disciplina è storicamente molto forte.

Il gruppo è guidato dal veterano locale Mirko Teneggi e può schierare fra gli altri l’ex campione italiano Master Carlo Sandrini. I componenti sono in buona parte carpinetani, cresciuti sui tappeti verdi del paese e da due decenni impegnati in società di altri paesi della montagna e non solo. Adesso, il ritorno a casa, dopo l’arrivo di un biliardo in cui impegnarsi. Per parecchio tempo, Carpineti era una delle “capitali” appenniniche del biliardo, con diverse squadre presenti; praticamente ogni bar – oltre all’albergo locale – era impegnato in uno o più tornei, e le partite erano un momento di ritrovo sentito. Pian piano, fra chiusure e cambi di gestioni dei locali, le persone coinvolte sono diminuite e i biliardi sono progressivamente spariti, costringendo ad una diaspora forzata chi ancora voleva continuare a dedicarsi a boccette, birilli e segnapunti. A inizio 2019, la novità. La chiusura dell’edicola del paese – di suo un momento negativo per la comunità – ha permesso al bar Vagabondo di ampliare i propri spazi nella sala confinante, e di poter noleggiare i biliardi, le luci e tutte le attrezzature per le partite.

In quel momento, i giocatori erano già tutti tesserati da altre società con cui hanno terminato in primavera i vari campionati. Con la pausa e la programmazione per la nuova stagione, si è lavorato per creare una formazione targata Carpineti, riuscendo nell’impresa dopo ventidue anni di astinenza. —

Adr.Ar.

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