Gazzetta di Reggio

Sport

champions league 

Cuadrado-Matuidi: la Juve vede l’impresa Poi l’Atletico pareggia

A.S.
Cuadrado-Matuidi: la Juve vede l’impresa Poi l’Atletico pareggia

Partita incandescente, decine di occasioni da rete in 94’ E nel recupero dopo la beffa Ronaldo sfiora pure il colpaccio

2 MINUTI DI LETTURA





Madrid. Un siluro di Cuadrado, la freccia scelta da Sarri per il debutto in Champions, e l’incornata di Matuidi: la Juve è stata ad un passo dal fare fuori l’Atletico ma poi inizia solo, verrebbe da dire solo vista la partita, con un pareggio il trofeo più desiderato.

I colchoneros ci hanno provato come in febbraio a investire con la loro energia l’avversario, che stavolta ha risposto colpo su colpo. Fino al 90’ col colpo di testa di Herrera che ristabilisce la parità.

Chicca d’inizio partita al 10’. Serpentina di Ronaldo, classe 1984, in area dell’Atletico sotto la curva biancorossa che è una bolgia al Metropolitano. Ribaltamento di fronte immediato: Joao Felix, portoghese come Cr7, ma classe 1999, mette paura alla difesa bianconera. Dicono sia l’erede di Cristiano il baby portoghese, intanto lo segue a lunghe falcate sulla strada del valore di mercato: il Benfica in estate l’ha venduto ai biancorossi a 70 milioni. Eccolo l’emblema di una prima mezz’ora giocata ad alti ritmi tra Juve e Atletico. C’è intensità, come vogliono Simeone e Sarri. La Vecchia Signora vuol dimenticare la scivolata di fine febbraio. Non aspetta, va, come vuole il suo nuovo condottiero. L’Atletico, invece, quell’impresa la vuole ripetere. La partita così è fatta di continui rovesciamenti di fronte. Ronaldo è in palla (Higuain meno, ma si rifarà), sente odore di derby, si carica con i fischi. Corre, corre. Pjanic al 35’ fa paura con un siluro deviato. A tratti, invece, l’Atletico è asfissiante. Risultato: primo tempo senza reti, ma bello.

«Dybala? ci sarà spazio anche per lui, la stagione è lunga», aveva detto prima del match Nedved. Ma in avvio la “Joya” dimenticata non si vede. Perché il capolavoro lo fa Higuain su una immediata ripartenza con un assist magistrale per Cuadrado che da fuori area esplode un sinistro imparabile: 0-1. Se possibile la partita s’accende ancora di più. È vigorosa la reazione dei “Simeone boys”, ma dietro De Ligt e Bonucci reggono e Danilo difende a attacca. La Juve col palleggio insistito prova a placare la foga avversaria e poi fila con ripartenze improvvise. Anche se Jimenez mette i brividi a Szczesny al 5’. Ma la Juve è in serata e al 64’: altra ripartenza. Ronaldo, Duglas Costa e incornata di Matuidi: raddoppio. Finita? Con l’Atletico mai. Savic la riapre di testa. Bolgia, 20’ di bolgia. La Juve sfiora il tris, l’Atletico reclama per un mani in area di Bonucci (non c’era). Entrano Bentancur e Dybala per il Pipita. Poi la beffa con il colpo di testa in mischia al 90’. Rinaldo poisfiora il gol. Finita? Stavolta sì. —

A.S.

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google