«In preseason la Grissin Bon ha sempre saputo reagire»
Il tecnico Maurizio Buscaglia stende il bilancio dopo l’ultimo test con il Leiden «In campionato sarà diverso, ma per ora ho visto un team che sa combattere»
Quando manca ormai pochissimo all’inizio del campionato, il coach Maurizio Buscaglia può cominciare a tirare le somme delle lunghe settimane di lavoro con la sua squadra.
«C’è sempre da migliorare - ammette il tecnico biancorosso - . Il desiderio di migliorare ci deve seguire per tutta la stagione. Non è importante essere pronti per la prima di campionato ma per affrontare l’intero campionato. C’è una squadra che prova a giocare insieme, a passarsi il pallone. A volte dobbiamo correre un po’ di più come mentalità ma questo dipende in parte anche dalla nostra difesa. Crescendo nella pressione difensiva e nel controllo dei rimbalzi potremo correre di più. Dobbiamo migliorare alcuni dettagli che, come si dice, ci permetteranno di essere tutti sulla stessa pagina. Nell’ultima amichevole abbiamo visto fare dei passi avanti a Pardon, la scorsa settimana a Vojvoda. Man mano che andiamo avanti crescono i singoli e il gioco ne beneficia».
Come procede l’inserimento di Mekel?
«Nell’amichevole a Scandiano contro il Leiden l’ho visto bene. Ha giocato sia i minuti che poteva per provare a lavorare, sia quelli sopra la soglia, quelli che fai per provare ad andare sopra la possibilità attuale. Aveva lavorato bene anche prima e come avete visto la squadra con lui si sta già trovando anche se ci sono ovviamente da oliare ancora un po’ i meccanismi».
A proposito del Leiden...Gli olandesi hanno proposto la zona per parecchi minuti. Come ha valutato la risposta dei suoi?
«Quando gli avversari insistono così tanto con la zona, non è mai facile. Siamo però riusciti a lavorarla almeno un po’. Questi momenti mettono alla prova e permettono di migliorare. Siamo stati bravi non solo per aver fatto canestro ma anche perché nei momenti di fatica, con un time out o una chiamata siamo riusciti sempre a reagire bene. Nel campionato il livello sarà diverso, Brescia è un campo tostissimo ma noi dobbiamo continuare per la nostra strada».
Sia Derek Pardon sia Josh Owens non abbiano giocato insieme contro il Leiden come va letto?
«Non li ho messi in campo insieme perché volevo provare a far giocare Johnson- Odom e Vojvoda insieme e inserire Mekel. Non mi piace fare troppe cose tutte insieme».
La prima settimana di campionato vi vedrà in campo mercoledì a Brescia e quindi sabato sera al Bigi contro la “sua” Trento. La vicinanza delle due gare vi penalizza?
«No, a me piace giocare le coppe, quindi avere le partite vicine. Dovremo solo lavorare bene per essere pronti a entrambe. Vediamo se ci aiuta il fatto di aver giocato sempre partite ravvicinate nel precampionato. Giocare due gare in quattro giorni ci deve tenere sul pezzo».
Ha visto qualcuno dei suoi particolarmente in forma in questo momento?
«La squadra sta bene in generale. Abbiamo costruito una rosa che ci permette di non dover addossare troppi minuti a nessuno. Se alziamo il livello della qualità, tutti possono giocare un po’ meno e meglio». —
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