Benvenuti al Gp di Singapore dove la sorpresa è la regola
dall'inviato
Stefano Mancini
singapore. «La casa della Formula 1 in notturna». Con questo cartellone Singapore accoglie il pubblico di un Gran premio che in undici anni è diventato un classico. Merito dell’esclusiva notturna (anche Bahrein e Abu Dhabi hanno l’illuminazione, ma la gara prende il via al tramonto) e di tante altre particolarità. La città stato più ricca del mondo si è mangiata il vicino Gp della Malesia, costretto a rinunciare alle macchinine perché gli sponsor si stavano spostando 300 km più a Sud. Idea geniale di Bernie Ecclestone: la notte rende tutto un po’ più bello e gli spettatori in Europa si godono lo spettacolo nel consueto dopo pranzo, invece di dover puntare la sveglia all’alba per sincronizzare i fusi orari.
Il 2008 fu l’anno del cosiddetto crash gate: Nelsinho Piquet andò a sbattere di proposito per far vincere Alonso, mentre Massa rientrava ai box per il pit stop e ripartiva con l’erogatore della benzina attaccato alla sua Ferrari. Anche nel 2017 le Rosse furono protagoniste sciagurate di un autoscontro al via con Verstappen. Quest’anno la situazione è più tranquilla, Hamilton vola nelle prove libere ed è irraggiungibile in classifica, agli altri restano le briciole di qualche successo qua e là. Ma la sorpresa è regola. Qui non esiste il concetto di fuori pista: chi sbaglia va a muro (vedi Bottas e Albon nelle libere), e allora entra in pista la safety car. Finora è successo in ogni edizione. Le strategie saltano, le macchine rallentano e consumano meno. Gli ingegneri calcolano il risparmio di benzina e non fanno mai il pieno. Se sbagliano i calcoli sarà il pilota a dover guidare con il piede leggero.
La velocità media è la più bassa dopo quella del Gp di Montecarlo, che però è più corto di 45 km. Per questo Singapore raggiunge sovente il limite delle due ore ed è la gara più lunga e impegnativa dell’anno. Soffrono i piloti, che perdono fino a tre chili per il caldo umido, soffrono i freni, che nelle del quartiere di Marina Bay, dove da lunedì torneranno a viaggiare taxi e autobus, non hanno il tempo di raffreddarsi. I tecnici della Brembo, casa che fornisce sette team, calcolano temperature dei dischi di oltre mille gradi. Se il pronostico dice Hamilton, la tradizione premia anche Vettel: per loro 4 gare a testa e altrettante pole. La Mercedes è favorita, la Ferrari ha a bordo tanti pezzi nuovi. La notte di Singapore aggiungerà l’imprevisto. —
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