«Scappini è da valutare In campo metterò la miglior squadra possibile»
Rebus Scappini.
Come la settimana scorsa, anche per il match in programma oggi pomeriggio contro il Fano, tutto ruota intorno all’attaccante granata.
«Partiamo tutti per Fano - ha spiegato il tecnico Massimiliano Alvini alla vigilia - però la posizione di Scappini è da valutare».
Scappini a parte, le scelte degli undici saranno dettate anche dal fatto che la squadra avrà solo 72 ore per recuperare prima della gara contro il Carpi?
«Rispondo dicendo che a Fano metterò in campo la miglior formazione possibile. E potrebbe esserci qualche novità figlia delle indicazioni che sono arrivate dal lavoro di questa settimana. Alcuni giocatori mi hanno dato risposte importanti».
Anche perché squadra che vince si può cambiare giusto?
«Ho la fortuna di avere venti buoni giocatori. Poi è logico che di questi venti ce ne sono alcuni tra i giovani che stanno facendo un percorso di crescita ma questo non fa differenza perché tutti stanno dando il massimo».
In città si respira già aria di centenario. È riuscito a mantenere la concentrazione solo sulla partita di Fano?
«Il centenario sarà un’occasione fantastica per tutti ma noi siamo concentrati solo sulla partita contro il Fano. La testa e tutto il lavoro fatto durante la settimana avevo come obiettivo questa partita».
Come ha lavorato la squadra dopo un 3-0 brillante come quello di domenica scorsa?
«Si lavora sempre bene. Ma anche dopo una vittoria è fondamentale lavorare sugli errori che sono stati commessi. E domenica tante cose non sono andate bene».
Tante?
«Sì, perché su certe situazioni dobbiamo migliorare. E in partite come questa contro il Fano non possiamo permetterci errori».
Quindi non c'è il rischio di sottovalutare l'avversario?
«No, questo non succederà mai. Giochiamo in un campo difficile contro una squadra ben organizzata e con buona gamba».
Queste prime partite hanno sempre dimostrato che chi entra dalla panchina, riesci subito a calarsi nella gara. Di chi è il merito?
«Di tutti. Dello staff ma soprattutto dei calciatori che affrontano ogni situazione con attenzione e spirito di sacrificio».
Dopo Bolzano aveva detto che sarebbero servite circa dieci partite per avere un quadro più preciso. E' ancora di quell'idea?
«No. Ci ho ripensato. Ne riparliamo alla fine del girone d'andata perché questo, lo dicono tutti, è un campionato di alto livello. Ci sono molte squadre con proprietà forti e che puntano alla serie B. Per questo il mercato di gennaio potrebbe stravolgere le gerarchie». —
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