L’assedio finale non basta la Reggiana pareggia a Fano
Raffica di occasioni: il portiere Viscovo para tutto il parabile e in pieno recupero Kargbo manda alto a porta vuota
Il pareggio in casa della penultima in classifica, che ha avuto un inizio di campionato davvero disastroso, sa sicuramente di occasione persa. Non solo perché lo 0-0 è un risultato che sta stretto, ma anche perché la Reggiana ha creato tantissimo e sprecato altrettanto. Compresa una palla-gol a porta vuota in pieno recupero che avrebbe meritato maggiore sorte. Ma tant’è. I granata non riescono a scardinare il muro della squadra di Gaetano Fontana che porta a casa un punto prezioso.
Le occasioni non sono mancate, mister Alvini potrà essere contento per la prova ma non per la concretezza dei suoi che è mancata in zona gol (il tecnico ha recriminato anche per un presunto fallo da rigore).
La Reggio Audace ora è seconda in classifica, insieme a Vicenza e Carpi, dietro al Padova capolista con 13 punti.
La fase di studio non c’è stata, perché è stata partita aperta sin dall’avvio. Tofanari ci prova subito in diagonale (5’), poco dopo viene annullato un gol alla Reggio Audace per un presunto fallo di Costa su Di Sabatino: aveva realizzato di testa invece Spanò.
Il Fano si chiude bene e prova a ripartire, gli emiliani provano a verticalizzare spesso ed usano meno le fasce. I marchigiani però attuano ch’è una bellezza la trappola del fuorigioco e mettono in perenne offside gli attaccanti della Regia (solo alla fine del primo tempo saranno ben sei le segnalazioni di fuorigioco).
La Reggiana cresce col passare dei minuti, dopo un avvio leggermente stentato. La migliore occasione capita al 21’, quando Marchi, su cross di Varone, impegna Viscovo che si tuffa alla sua sinistra e manda in corner.
Al 27’ arriva il tiro di Carpani, Narduzzo si tuffa ed evita il gol, anche grazie al disimpegno provvidenziale di Spanò che chiude la porta su colpo di testa di Baldini. La Reggiana risponde con Kirwan sugli sviluppi di un angolo, ma la sfera termina fuori di un soffio. Stessa sorte per l’inzuccata di Marchi sul cross dell’ex Mestre che spaventa soltanto Viscovo. L’ultima chance del primo tempo è per Barbuti, il cui colpo di testa termina di poco a lato su suggerimento di Parlati.
Nel secondo tempo la gara cambia, anche perché la prestazione della Reggio Audace sale di livello ed intensità, complice la stanchezza che man mano cominciano ad accumulare i giocatori del Fano. Fontana prova ad aiutarsi coi cambi (anche se in panchina ci sono poche alternative), lo stesso fa Alvini che, dopo 10’ ed una potenziale occasione da gol di Varone fermato per fallo di mano, decide di gettare nella mischia Radrezza e Staiti. La squadra ospite si tuffa in avanti alla ricerca del gol vittoria, senza però riuscire a spingere come vorrebbe il tecnico. Molto isolato Scappini, che ha un’unica opportunità per graffiare poco prima di lasciare il posto a Kargbo. L’ex attaccante dell’Alessandria arriva in scivolata sul suggerimento di un compagno, ma è fermato dal buon intervento di Viscovo.
Con l’ingresso in campo dell’attaccante della Sierra Leone aumenta il peso offensivo della Reggiana, che propone una punta più fresca e veloce. Dopo un’occasione fallita da Tofanari, è proprio Kargbo ad avere la palla per 1-0, su errore di Viscovo (non blocca il tiro di Staiti): il classe ’99 però calcia addosso al portiere che poco dopo si salva anche sul colpo di testa di Marchi. Il finale è incandescente. Ancora Viscovo nega la rete a Staiti e i granata recriminano per un fallo in area su Kargboo.
A pochi secondi dalla fine occasioni enorme: cross di Libutti dalla destra e Kargbo di testa in tuffo manda alto. La beffa finale per due punti persi. —
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