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serie d 

Già finito l’amore fra Salmi e il Lentigione È caccia al successore

Mara Bianchini

Ieri il divorzio consensuale dopo sole quattro partite Il tecnico: «Non si poteva proseguire, ora vado in pensione» 

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Il rapporto fra Francesco Salmi e il Lentigione è terminato nella mattinata di ieri.

Dopo un lungo colloquio fra il tecnico bolognese e la società, le parti hanno deciso di interrompere il rapporto che li vedeva collaborare da giugno dello scorso anno.

«Come ogni divorzio - spiega Salmi - lascia amarezza e rammarico. Sono molto dispiaciuto ma era la scelta migliore da farsi per entrambi. Lascio una squadra in salute, una squadra che in queste prime quattro partite se l’è giocata contro tutti, una squadra che durante gli allenamenti non si tira mai indietro e si impegna, allenandosi al meglio. Dispiace non poterla vedere al completo, visto che Ferri e Caprioni rientreranno a breve. Vorrei però precisare che non è un divorzio nato dai risultati ma da una situazione che non si poteva gestire in altra maniera. Assieme alla società si è parlato a lungo per trovare una soluzione ma alla fine abbiamo pensato che questa fosse la più logica e la migliore. Avevo promesso alla mia famiglia che sarei andato in pensione con il maggio scorso ma non ho saputo resistere alla tentazione di allenare. Ora sarò in pensione e stop con il calcio allenato».

Chi arriverà dopo Salmi?

È la domanda che si pongono un po’ tutti gli allenatori e addetti ai lavori che sabato scorso erano seduti sulle tribune. Chi prenderà il testimone di Salmi dovrà essere in grado di gestire un gruppo già formato, una squadra che sta giocando bene ed è in ottima forma.

Si punterà su nome nuovo alle prime armi? Possibile ma molto rischioso. Su un nome che non conosce la realtà del Lentigione e arriva da fuori? Oppure su un nome altisonante?

A questo punto si possono formulare mille ipotesi dove quella più accreditata potrebbe essere quella di inserire un allenatore che abbia esperienza della categoria, conosca il girone, casomai anche i giocatori e abiti nelle vicinanze.

Il primo fra i papabili potrebbe essere Roberto “Bobo” Notari che ha tutti le caratteristiche richieste. Conosce infatti buona parte dei giocatori, visto che lo scorso anno allenava l’Axys Zola (da lì arrivano Caprioni, Scalini, Dall’Osso e Ferri) e conosce bene la categoria perché vi ha allenato per diversi anni ed è della zona.

L’altro nome caldo potrebbe essere quello di Eugenio Benuzzi che, come Notari, ha grande esperienza in categoria, ottimale il suo lavoro a Correggio, conosce girone e giocatori. Non è da escludersi neppure il duo Andrea Tedeschi-Max La Rosa che alla Reggiana hanno avuto un buon esordio e potrebbero rientrare nelle mire della società che, a suo tempo, ebbe Tedeschi come giocatore a Brescello.

Infine si potrebbe pensare a Marcello Chezzi per tanti anni alla guida della Virtus Castelfranco oppure ad un rientro di Gianluca Zattarin non confermato al Delta Porto Tolle. —



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