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l’anticipo della quinta giornata 

Il Brescia fa paura alla Juve Pjanic regala tre punti d’oro

A.S.
Il Brescia fa paura alla Juve Pjanic regala tre punti d’oro

Le Rondinelle alla prima di Balotelli partono forte: dopo 4’ segna Donnarumma  Autogol a fine primo tempo e rete del bosniaco: risolto un rebus complicato

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brescia. Non sarà ancora la Juve alla Sarri, ma è sempre una squadra vincente. In rimonta a Brescia contro una neopromossa davvero tosta.

È asfissiante la squadra di Cellino dal primo secondo di gioco. Sorprende la Juve con la foga giusta. Donnarumma è carico a molla, Ballotelli alla prima al “Rigamonti” pure. Questione di fame. E al 4’ minuto il bomber campano, al primo campionato in serie A, fa vedere subito a Szczesny perché molto spesso quando si fanno tanti gol nella serie cadetta, poi li si fanno anche al piano di sopra. Anche alla schiacciasassi del decennio che di nome fa Juve.

Tiro potente appena dentro l’area e rete. La Juve è nobile, ma è anche cambiata con la cura Sarri. Il suo metodo i bianconeri, ieri biancorossi per un effetto marketing non sempre felice, non l’hanno ancora mandato a memoria. Il Brescia all’inizio ne ha approfittato, poi, come prevedibile, ha cominciato a mettersi in trincea. Diagonale di Khedira al 17’, fuori di poco.

Ma per una neopromossa giocare col coltello tra i denti è normale, avere a metà campo un gioiello come Tonali e davanti quello che, bizze a parte, è un giocatore di classe come Balotelli, è un bell’aiuto nella lotta per la sopravvivenza. Quindi dopo 30’ il Brescia merita eccome il vantaggio. Un siluro del “Balo” su punizione, sventato dal portiere, ne è il sigillo. Ma la Juve, senza Ronaldo, ha sempre un fior di campioni. E al 40’ pareggia. Angolo di Dybala, mischia furibonda, Chancellor beffa il suo portiere. Le Rondinelle non cedono di un metro, “Balo” è insidioso e la Juve deve sudarsela nel secondo tempo per mettere la freccia e tornare in testa, sperando non solo per una notte. Joronen, il bravo portiere bresciano, salva tre volte su Higuain e un doppio Dybala. Al 62’ non può nulla su un tiro dal limite di Pjanic dopo una punizione di Dybala. Brescia tramortito? Deluso, ma non abbattuto. Tiro fuori di poco, Balotelli fallisce un’occasione, altro pericolo. Insomma, Cellino può star contento, giocando così la salvezza arriverà. —

A.S.

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