È una Reggiana con la carica di Alvini, il tecnico ha trasmesso furore agonistico
L’aspetto mentale è buona parte del successo di questo gruppo, che pure non è privo di elementi di qualità
La Reggiana e Max Alvini sono diventati la stessa cosa. La squadra costruita dal ds Doriano Tosi ha sicuramente dei valori e degli elementi di qualità. Ma il furore agonistico che i giocatori hanno messo in campo con il Carpi è speculare a quello del tecnico. che quando si siede in panchina si trasforma e a tratti appare tarantolato.
La Reggiana degli ultimi anni era mancata nei momenti decisivi, mentre questa al suo primo appuntamento importante non ha deluso. Gira un video su Facebook, realizzato sul pullman della squadra al momento dell’arrivo mercoledì allo stadio tra due ali di tifosi: il mister chiede all’autista Gaspari di procedere lentamente, evidentemente perché i calciatori possano assorbire la carica emotiva del momento, e infine arringa la squadra in modo piuttosto colorito, invitandola a sfoderare la giusta mascolinità. L’atteggiamento di mercoledì dimostra che il tecnico è riuscito a trasmettere le sue idee e la sua mentalità e il gruppo lo segue in pieno.
Il miglior riconoscimento i granata in questo momento lo stanno ricevendo dagli avversari. Il Carpi, squadra destinata a giocarsi la promozione, mercoledì ha cambiato completamente assetto per cercare di neutralizzare Spanò e compagni. Mister Riolfo, a fine match, ha spiegato così le sue scelte tattiche. «La Reggiana attacca molto alta con gli esterni - ha detto il tecnico biancorosso - e Scappini e Marchi sono molto bravi sui cross. Noi non abbiamo interni che ci danno copertura sui cross e quindi ho preferito avere la parità a centrocampo lavorando con doppie marcature sugli esterni».
Il secondo posto in classifica non è però soltanto figlio di aspetti mentali. Come detto, i valori non mancano di certo. Andrea Costa, dopo mesi di inattività, sta crescendo a vista d’occhio: con i biancorossi è stato autore di un intervento difensivo da ultimo uomo strepitoso, tra l’altro quando era già ammonito.
In avanti la coppia Marchi e Scappini è affiatatissima. Il gol e la traversa dell’ex Cittadella sono stati due colpi da grande attaccante, di categgoria superiore. L’ex Feralpisalò svolge invece un lavoro incredibile di sacrificio ma sa anche essere efficace sotto porta. L’unico problema è che la coperta in avanti è corta, soprattutto dopo l’addio di Roriguez. Bisognerà capire se il ds Tosi pescherà subito uno svincolato o preferirà aspettare gennaio. In mezzo al campo la Reggiana non ha nulla da invidiare a nessuno, sia nei centrali che nelle fasce. Il lancio di Rossi in occasione del primo gol col Carpi, per fare un esempio, è stato di classe pura. La squadra granata non sarà la corazzata del girone ma di certo non sta più viaggiando a fari spenti.
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