Vacondio, doppio ex fa le carte al derby Bagnolese - Folgore
«Deciderà un episodio, entrambe giocheranno per vincere Covili, Zampino, Rizzuto, Silipo, Greco... quanti bei giocatori»
Affermato imprenditore, carismatico allenatore, pungente opinionista televisivo e doppio ex: nessuno meglio di Ivano Vacondio può introdurre il derby tra Bagnolese e Folgore Rubiera San Fao che domenica si giocherà al Fratelli Campari. A Bagnolo in Piano è calcisticamente di casa, mentre a Rubiera ha iniziato e poi è stata anche la sua ultima esperienza. Ed entrambe, sono realtà dove da tecnico ha raccolto risultati importanti. C’era lui sulla panchina della Bagnolese nei due campionati di Eccellenza vinti nel 1998-1999 e nel 2009-2010, con successivo storico terzo posto in Serie D. E c’era sempre lui nel biennio magico dell’allora ancora Folgore Rubiera, che nel 2016-2017 raggiunse il secondo posto in Eccellenza con allegati spareggi per la Serie D e poi la Coppa Italia regionale alzata al cielo l’annata dopo.
«Sarà una bella partita - premette Vacondio - A dire il vero mi piacerebbe esserci ma in panchina, magari il primo tempo da una parte ed il secondo dall’altra. Calcisticamente parlando i miei anni a Bagnolo in Piano sono stati per me irripetibili e non hanno paragoni con nessun’altra esperienza, al punto da ricordare anche col sorriso le tante liti con Isacco Manfredini. A Rubiera invece ho cominciato, tuttora ho amicizie importanti».
Che Bagnolese dobbiamo aspettarci?
«È stata la sorpresa della passata stagione, con risultati che sinceramente non mi sarei aspettato. Pensavo che ora potessero continuare, invece l’avvio è stato un po’ più difficile. L’ho vista contro il Bibbiano San Polo, è vero che ha anche un po’ sofferto ma nell’ultima mezzora avrebbe dovuto solamente vincere. In mezzo al campo c’è un giocatore che io ho sempre cercato di prendere che è Covili, ma lui mi ha sempre risposto di no. Sento qualcuno affermare che è lento, ma lui è veloce di testa e nelle giocate. Sono destinati a crescere alla distanza, specie quando avrà recuperato del tutto il miglior Zampino».
E della Folgore Rubiera San Fao invece cosa ne pensa?
«Contro il Castelvetro la squadra è stata tonica e quadrata, con un tridente d’attacco curioso. Gli esterni Rizzuto e Silipo sono estrosi, vivaci, scatenati, individualisti ed anche un pizzico disordinati come però non piacerebbe a me. In mezzo a loro c’è Greco, che è furbo, vive sugli errori degli avversari, è motivato, carico e più tattico. In difesa hanno giocatori di categoria e giovani bravi, forse è in mezzo al campo dove potrebbero andare un po' in sofferenza».
Se la sente di azzardare un pronostico?
«Deciderà un episodio, entrambe le squadre giocheranno per vincere. La Bagnolese finisce sempre con il crearsi più pressione, l’ambiente infatti è più severo nei giudizi. La Folgore Rubiera San Fao è una realtà più gioiosa e serena, anche la squadra quando gioca trasmette l’impressione di divertirsi. Forse mi farò dei nemici ma non è secondo me attrezzata per vincere il campionato, ma per stare nelle posizioni di vertice assolutamente si. E poi non c’è bisogno che sia io a dirlo ma attenzione a Rizzuto sui calci piazzati». —
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