La Dolomiti Energia ha messo nel motore Alessandro Gentile
trento. È una bella miscela di talento atletico e tecnico, l’Aquila. Una squadra profondamente cambiata dopo l’addio di coach Buscaglia, ed attesa ora ad una nuova rivoluzione con l’arrivo di Alessandro Gentile. Con la Grissin Bon probabilmente il suo impiego sarà esiguo, certo a coach Nicola Brienza non mancherà il lavoro per trovare il giusto equilibrio. L’ossatura trentina parla statunitense, con un pacchetto stranieri che unisce esperienza e novità. La continuità è rappresentata dal play Aaron Craft, un concentrato di energia e lucidità. Buona stazza, efficace in difesa e a rimbalzo, buona stazza, bravissimo a dare ritmo. Non è un realizzatore puro, ma anche in questo senso è cresciuto.
A mettere punti a referto ci pensa James Blackmon, miglior realizzatore della scorsa annata con Pesaro. In un contesto più strutturato, e più solido difensivamente, è chiamato a fare il salto: tecnica superiore, tiro da fuori e istinti per il canestro non gli mancano, i 27 punti del debutto ne sono conferma.
Anche il centro Justin Knox conosce bene l’Italia. Potente anche se non altissimo, è pericoloso nel pitturato e dà buona tenuta sotto le plance. Al suo fianco, un altro lungo di forza ed esplosività come Rashard Kelly, una delle novità. Le caratteristiche sono simili a quelle dei pariruolo reggiani, non dovrebbero mancare gli autoscontri. L’ala piccola è uno dei giocatori più intriganti: George King, 198 cm di elasticità uniti a ottimi doti offensive. È alla prima esperienza lontano dagli Usa e avrà bisogno di tempo, ma sulla carta può diventare una delle star del torneo. La continuità è affidata al nucleo italiano. Il capitano Toto Forray continua a fornire cattiveria, intelligenza e capacità di far canestro quando serve. Chi invece appare indietro è Davide Pascolo, da tempo alle prese con problemi fisici e chiamato a un ruolo più classico rispetto all’epoca Buscaglia. Anche il tiratore Fabio Mian è rientrato da poco, ma la pericolosità perimetrale rimane elevata. Con Pistoia ha fatto benissimo il baby Andrea Mezzanotte, 208 cm di agilità che promettono bene, anche in chiave azzurra. —
A.A.
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