Max Alvini lancia l’allarme «Scappini, Marchi e Lunetta non torneranno presto»
Il tecnico soddisfatto per la prestazione: «È mancato solo il gol» Preoccupano gli infortuni: «Solo Varone forse torna col Gubbio»
il mister
Roberto Tegoni
«Devo ripetermi dopo la partita di Fano. Anzi, forse è peggio: purtroppo non l’abbiamo vinta perché abbiamo sbagliato le occasioni. E da quel punto di vista c’è rammarico. Non c’è rammarico per la prestazione, non posso dire proprio niente». Massimiliano Alvini prende il punto strappato sul campo dell’Arzignano e prova sorridere nonostante uno 0-0 frutto di errori sotto porta e di un’infermeria strapiena.
«Purtroppo eravamo questi, perché le scelte erano quasi scontate – osserva amaramente il tecnico di Fucecchio analizzando proprio la gravissima situazione infortuni e lanciando l’allarme –. Lunetta, Scappini e Marchi difficilmente li recupereremo nel giro di poco tempo, mentre Varone probabilmente ce la farà per domenica col Gubbio». Tre infortuni eccellenti: per Lunetta si tratta di un fastidio al ginocchio, per gli attaccanti invece si parla rispettivamente di fascite plantare che va a gravare su altre situazioni per il primo e di un dolore al fianco per il secondo, tutti problemi di natura traumatica. Così come per Varone, alle prese con un ematoma al polpaccio causato da uno scontro col Carpi.
«Siamo preoccupati per Scappini e Marchi – ripete Alvini – vedremo domani (oggi nella riunione medica che farà il punto, ndr) se avremo una situazione più chiara. Perché sbagliamo i gol? «Abbiamo avuto 6-7 palle gol, abbiamo colpito una traversa… Che devo dire? La squadra ha giocato e vincere su questo campo, nelle condizioni in cui ci siamo ritrovati, ci poteva dare una spinta ulteriore. La prestazione c’è stata – sottolinea ancora il mister granata – e sotto il punto di vista delle letture è stata la migliore prestazione. Abbiamo rischiato pochissimo, l’avrei spinta io quella palla in rete».
In conclusione, Max Alvini spende ancora parole di elogio per le qualità umane dei suoi giocatori: «I tifosi devono essere felici, perché questa squadra è fatta di grandi uomini – spiega –. Noi abbiamo sbagliato qualcosa solo su un calciatore (Rodriguez, ndr) che ci ha voluto lasciare. Gli altri, grandi uomini, stanno facendo bene e oggi dovevano essere premiati, peccato che certi episodi dovevano girare in maniera diversa. Ma voglio fare comunque anche un plauso agli avversari». —
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