Inizio stagione al top per Candi e Mussini
Il jolly della Grissin Bon e il reggiano play/guardia di Pesaro fra gli esterni italiani più produttivi delle prime due giornate
Così lontani e così vicini. Ne hanno fatta di strada, piena di buche e inciampi, Leonardo Candi e Federico Mussini, fra gli esterni italiani più produttivi di questo inizio di campionato.
Due anni fa, nell’ultima stagione della lunga era targata Max Menetti, erano partiti come coppia di registi della Grissin Bon, in un esperimento rapidamente concluso con l’intervento sul mercato e l’arrivo di Chris Wright e Pedro Llompart.
Le difficoltà non erano certo solo da attribuire a Mussini e Candi, anzi; erano prima di tutto figlie di equivoci tattici e fraintendimenti.
E delle tante aspettative: Candi era reduce da un periodo positivo alla Fortitudo Bologna, Mussini tornava a casa dopo due annate nella Ncaa, a St. John’s.
Dalla fine del 2017 ad oggi i due ragazzi si sono trovati a percorrere un cammino per certi versi similare, in cui non sono mancate le sofferenze.
Adesso, ognuno con un ruolo ben definito, sembra il momento di sorridere.
Due stagioni fa, Leonardo Candi ha comunque offerto un buon impatto – anche nella grande cavalcata di Eurocup – giocando però non da playmaker e concentrandosi in pratica solo sulla fase difensiva, dove ha portato energia, intelligenza e cattiveria.
Federico Mussini, invece, dopo mesi seduto a guardare si è tolto delle soddisfazioni in serie A2, aiutando Trieste a dominare i playoff promozione e quindi a tornare nella massima serie.
Nell’estate 2018, la coppia si è ritrovata ancora a Reggio alla guida di Devis Cagnardi.
Candi - l’elemento su cui c’erano maggiori aspettative, da titolare aggiunto al fianco di Pedrp Llompart - non è mai riuscito a trovare la sua dimensione, rallentato oltretutto da diversi infortuni. In attacco non si sono visti segni di crescita, nemmeno nel tiro da fuori, e anche dietro spesso è mancata la consueta intensità. La frattura al braccio di marzo lo ha poi costretto a chiudere in anticipo.
Mussini si è trovato per metà stagione sempre seduto in panchina, prima di trovare discreto spazio con l’arrivo dell’allenatore Stefano Pillastrini. Impiegato principalmente da guardia, ha dato un buon apporto al tiro e pure in difesa in tante circostanze.
Nel giugno 2019, il grande spartiacque.
Il nuovo coach Maurizio Buscaglia ha deciso per la conferma di Candi, annunciando però che l’impiego sarebbe stato da esterno, mai da regista. Allo stesso tempo, è stato sancito l’addio a Mussini, con la rescissione anticipata del triennale.
Il giocatore ha trovato rapidamente una sistemazione a Pesaro, impegnata nell’ennesima ricostruzione e intenzionata a puntare su un pacchetto di giovani. Per ora è andata bene a entrambi.
Mussini è una delle poche certezze della fragile Pesaro e in due gare viaggia a 17.5 punti di media in 34’ di utilizzo.
Candi è fra le note biancorosse più positive. In difesa è praticamente l’unico esterno in grado di tenere l’uomo, mostrando la capacità di marcare rivali molto diversi e di dare energia. E in attacco è cresciuto enormemente al tiro perimetrale, come il 5/9 da tre conferma.
Due gare non fanno primavera, ma qualche sorriso di soddisfazione i due ragazzi se lo possono concedere. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
