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Il Torneo della giustizia 

Avvocati, giudici e poliziotti si sfidano a calcio

J.D.P
Avvocati, giudici e poliziotti si sfidano a calcio

Domani pomeriggio a Bibbiano manifestazione dedicata alla memoria dei legali Romano Corsi e Carmelo Cataliotti

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BIBBIANO. Avvocati, carabinieri, poliziotti della questura e della stradale e giudici si sfideranno a calcio domani pomeriggio al Comunale di Bibbiano nella prima edizione del Torneo della Giustizia. . I promotori dell’iniziativa sono i legali, che da alcuni anni hanno costituito una societù sportiva dilettantistica, la DuraLex Reggiana, che partecipa anche al torneo nazionale “Avvocup” (dove si è spesso messa in mostra).

L’evento di Bibbiano è dedicato a due principi del foro scomparsi, Carmelo Cataliotti e Romano Corsi, che erano entrambi appassionati di pallone (il primo era un tifoso interista e il secondo juventino).

Il programma si aprirà alle 14 con la sfida tra Duralex Reggiana e la rappresentativa dei carabinieri. Seguirà poi la sfida tra la rappresentativa della questura e della polstrada contro la rappresentativa del tribunale.

Tutte e quattro le formazioni giocheranno contro le altre squadre e dunque i match saranno in totale sei (la formula è quella del girone all’italiana).

Ogni gara dura 30 minuti e in caso di parità si calciano tre rigori. La vincente diretta ottiene 3 punti, chi passa ai rigori 2. Chi perde ai rigori guadagna un punto.

Ogni squadra potrà avere un numero illimitato di giocatori (ma in campo potranno andarne undici).

I figli degli avvocati a cui è dedicato il torneo, Liborio Cataliotti (che è la punta di diamante della squadra Duralex) e Francesca Corsi, premieranno i vincitori.

I responsabili attuali della associazione dilettantistica degli avvocati sono le toghe Pasquale Muto e Giuseppe Caldarola. «Il torneo è stato organizzato a Bibbiano per puro caso - precisa l’avvocato Muto - Nessun riferimento dunque alle note indagini. Ci è stato proposto tempo fa di usare quell’impianto, che è molto bello, e abbiamo accettato volentieri».

L’idea della squadra di calcio ha creato grandi consensi tra le toghe reggiane. «Lo sport è un mezzo di socializzazione eccezionale - prosegue Muto - e questa squadra ha anche consentito di migliorare i rapporti tra i colleghi. Un’esperienza positiva dunque sotto molti punti di vista».

Tante le iniziative in cantiere, anche quella di una partita con i detenuti del carcere reggiano. Al momento la squadra degli avvocati conta su 24 atleti, alcuni dei quali sono praticanti.

All’evento di domani sono state invitate anche la presidente del tribunale Cristina Beretti e la presidente dell’ordine degli avvocati Celestina Tinelli.

Al termine delle partite ci saranno le premiazioni e poi un ricco aperitivo.

A giugno la squadra degli avvocati aveva sfidato anche una rappresentativa di vecchie glorie della Reggiana, facendo un’ottima figura. Gli ex granata si imposero per 3-2 (reti di Vendemmiati e Muto per i legali). —

J.D.P

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