Il Gubbio si affida agli ex granata per strappare punti alla Reggiana
Domenica gli umbri, ancora senza vittorie, saranno ospiti al Città del Tricolore. Il mister Guidi: «Sbaffo sta facendo benissimo, Manconi ha grandi potenzialità»
REGGIO EMILIA. Gli opposti che si attraggono. La Reggiana è ancora imbattuta, il Gubbio non ha mai vinto. C’è una spiegazione? O, per lo meno, se la è data Federico Guido, allenatore esordiente degli umbri? «Per la Reggiana è semplice - risponde-, si tratta di un’ottima squadra, costruita con mire ambiziose, quella che, considerati i dati di partenza, in questa parte della stagione ha fatto meglio. Per noi il fatto che a volte i risultati dipendono da episodi, casualità, pali o rigori, potevamo avere qualche punto in più, ma bisogna considerare che sono arrivati 17 nuovi giocatori, alcuni anche l’ultimo giorno di mercato senza aver fatto la preparazione o in ritardo nella preparazione».
Guidi, lei è alla sua prima esperienza su una panchina professionistica dopo tanta gavetta nei settori giovanili di Empoli, Fiorentina ed, ultimamente, nazionale under 19. Trovato difficoltà?
«No, è un’esperienza che volevo fare da tempo, provare e sperimentare anche in campo professionistico determinati metodi ed idee. Lo spogliatoio ha risposto bene. Certo, sono diverse le dinamiche e la gestione».
Gubbio non ha mai vinto, ma ha perso solo due volte, segno evidente che la squadra sa stare in campo, regge il confronto…
«Sì, a parte quella sbagliata con il Vicenza, sono tutte state partite equilibrate, anche a Trieste abbiamo subito la rete decisiva in contropiede a meno di dieci minuti dalla fine, siamo un gruppo relativamente giovane, che deve crescere nella conoscenza reciproca e questo spiega una certa discontinuità di rendimento anche nel corso della stessa partita».
Il Gubbio presenta 3 ex granata, Sbaffo, De Silvestro e Manconi, come si stanno comportando?
«Sbaffo benissimo, è perfettamente inserito nei nostri meccanismi e principi, Per quanto riguarda De Silvestro sono contento dell’apporto nelle due fasi, sia offensiva che difensiva. Manconi ha grandi qualità e potenzialità se saprà calarsi nell’ambiente».
Tatticamente il suo credo è il 4-3-3?
«Di base sì, ma non statico, sappiamo adattarci a quel che propone la partita, alle caratteristiche dell’avversario».
Come si prepara una gara contro un’avversaria come la Reggiana, che potrebbe avere una formazione molto rimaneggiata?
«Sarei ipocrita se non ammettessi che l’assenza di Scappini e Marchi per noi in partenza è un vantaggio, ma conosco Kargbo dai tempi del Campobasso e della rappresentativa di D, l’avevamo chiesto anche noi al Crotone, ha qualità, grandi velocità e poi so di che pasta è fatta Alvini, abitiamo in comuni vicini, per non mettere in conto che saprà trovare soluzioni alternative ed efficaci in una rosa comunque competitiva. Stimo molto il tecnico granata. In ogni caso lavoriamo soprattutto per limare gli errori commessi, per migliorare noi stessi». —
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