Rubiera e Casalgrande si sfidano per la prima volta nella loro storia
Intervista al doppio ex Davide Ruozzi sulla gara di sabato sera al Pala Bursi «Sulla carta la Pizzikotto è favorita ma la Modula non è la vittima predestinata»
La storia della pallamano rubierese è iniziata nel 1974, mentre il Gruppo Sportivo Spallanzani Casalgrande ha cominciato 8 anni dopo: due universi consolidati, che però stranamente non si sono mai affrontati a livello di prime squadre.
Una lunghissima attesa che terminerà sabato sera, al Pala Bursi: il 5° turno di serie A2 prevede infatti il derby tra i padroni di casa della Pizzikotto Rubiera e la neopromossa Modula Casalgrande.
In buona sostanza, la sfida di dopodomani rappresenterà una vera pietra miliare per tutto il mondo del 40x20 reggiano. «La mia carriera si è interamente snodata all’interno delle due società - spiega Davide Ruozzi da Salvaterra, giocatore per un trentennio fino al 2015 - Quindi, sabato avrò la bandiera di ambedue le squadre: non potrebbe essere altrimenti, anche perché nel corso degli anni entrambe le platee mi hanno seguito con attenzione e stima».
Qual è il ricordo più bello che la lega alla realtà rubierese?
«Mi viene subito in mente la Coppa Italia conquistata a Merano nel 2005: un percorso straordinario, culminato con il successo contro la corazzata Trieste. Peccato solo per non aver mai vinto il campionato: avremmo meritato almeno uno scudetto, ad esempio quello del 2001 quando avevamo in squadra gente come Krasavac, Bezdicek, Szotyori e Kobilica».
E invece, quali sono le maggiori gratificazioni che lei ha raggiunto a Casalgrande?
«In questo caso parliamo di un storia più recente, e per certi versi meno altisonante rispetto a quella di Rubiera. Tuttavia ci siamo comunque fatti valere in massima serie, categoria a cui il club biancorosso non era abituato in ambito maschile: stagioni egregie, contraddistinte anche da alcuni successi prestigiosi quanto forse inaspettati».
Al di là del suo tifo equidistante, chi vincerà sabato?
«Sulla carta la Pizzikotto di coach Marco Agazzani ha qualcosa in più: d'altro canto un derby come questo è per sua natura impronosticabile, e dunque la Modula allenata da Daniele Scorziello non ha alcun motivo di sentirsi vittima predestinata. Per Casalgrande sarà necessario puntare moltissimo sulle motivazioni, sfruttando la ferma volontà di conquistare in grande stile i primi punti stagionali. Viceversa, i padroni di casa dovranno guardarsi dalla supponenza: si tratta di una pecca caratteriale che in circostanze simili è sempre in agguato».
Ci dica la verità: oggi chi è il nuovo Davide Ruozzi?
«Non vedo miei eredi, semplicemente perché la pallamano attuale è molto diversa rispetto a quella che giocavo io nei decenni scorsi. Adesso i ritmi di gioco sono diventati parecchio più veloci, a tratti addirittura vertiginosi: una differenza sostanziale, che rende inutile ogni possibile raffronto». —
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