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Da grande incognita a possibile sorpresa Cantù non farà sconti alla Grissin Bon

Adriano Arati
Da grande incognita a possibile sorpresa Cantù non farà sconti alla Grissin Bon

Ancora a bocca asciutta, i biancorossi domenica a Desio per strappare i due punti al team del veterano Pancotto 

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L’ennesima sorpresa?

Domenica a Desio la Grissin Bon dovrà vedersela con la rinnovatissima versione di Cantù, affidata al veterano Cesare Pancotto.

Come sempre nelle ultime stagioni, la squadra lombarda è una delle grandi incognite del campionato, con una miscela di giocatori stranieri mai visti, o quasi, nel panorama italiano. Una scelta obbligata anche per questioni economiche, a cui stavolta si è unita la volontà di seguire la linea verde nel pacchetto italiani.

Negli anni passati, la formula ha funzionato alla grande. I pronostici mettevano inevitabilmente Cantù fra le squadre destinate alla lotta salvezza, il campo invece ha parlato di squadre competitive, da zona playoff, guidate da elementi poi passati all’incasso ad alto livello.

Nel 2019, nel valutare i comaschi è meglio usare la prudenza, e l’esordio in campionato lo ha ricordato a tutti. Nel primo turno, l’Acqua San Bernardo ha vinto su un campo difficile come Brindisi, contro una rivale tosta ed esperta, guidata dai 22 punti dell’ala statunitense Cameron Young e dal 22enne esterno Andrea Pecchia, nel 2017-2018 miglior giovane Under 23 del Premio Reverberi. Alla seconda giornata è scattato subito il riposo dovuto al campionato a numero dispari, e quindi domenica Cantù sarà al debutto casalingo, riposata, con tanta voglia di fare ancora bene e appoggiata dai soliti caldissimi tifosi. La presenza di un coach di grande esperienza e grande lucidità tattica come Pancotto è un’ulteriore insidia.

Sulla carta la Grissin Bon partirebbe favorita, uno sguardo alle due rose non lascia molto spazi ad altri discorsi in questo senso, ma la realtà si annuncia decisamente più complessa. E Reggio, dopo due sconfitte consecutive, inevitabilmente sentirà addosso anche la sana pressione di dove portare a casa un risultato positivo. Contro una formazione più “leggera” come l’Acqua San Bernardo, non è detto che sia un vantaggio.

Nel primo match, Cantù ha vinto in una sfida a basso punteggio, ma le caratteristiche sia dei brianzoli sia dei reggiani fanno pensare ad un possibile incontro ad alto ritmo. Da ambo le parti non mancano certo gli atleti da corsa né i realizzatori, e ancora una volta sarà fondamentale avere un buon presidio dell’area e tenere bene in difesa. Proprio le principali pecche, più che altro per questioni di intensità, evidenziate dalla Grissin Bon.

Il banco di prova è impegnativo, e può essere davvero un’occasione per “sbloccare” i biancorossi. Un elemento chiave potrebbe essere Kevarrius Hayes, centro di 206 cm appena uscito da Florida. Verticale, potente, contro Brindisi e i suoi veterani ha tenuto botta alla grande, chiudendo con 10 rimbalzi e 3 stoppate. Limitarlo significherebbe spostare l’ago della bilancia vicino al ferro, dove poi Cantù non ha altri lunghi puri, ma le ali Jeremiah Wilson e Jason Burnell. Fra gli esterni, la punta è Cameron Young, ma pure l’esperto tiratore Corban Collins può essere pericoloso. Al play ex Brindisi Clark, a caccia di riscatto, spetta tener alto il gas. Curiosità c’è pure per il 22enne Pecchia, brillante in A2 a Treviglio, per il regista Rodriguez e per il centro Simioni, solido all’esordio. La continuità la porta Andrea La Torre, unico confermato, chiamato a dare coesione in campo e fuori. —





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