Gazzetta di Reggio

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fischio d’inizio alle 15 

Reggiana, via le stampelle con il Gubbio servono 3 punti

Cristiana Filippini

Si torna al Città del Tricolore dopo una settimana condizionata dagli infortuni Probabile Marchi dal primo minuto, Varone dovrebbe partire in panchina 

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Qualche cerotto è stato tolto, altri lo saranno nelle prossime settimane. Questi i verdetti che sono usciti in settimana dall'infermeria granata.

La Reggiana che oggi affronta il Gubbio potrà infatti contare di nuovo su Varone e Marchi mentre sono rimandati (e i tempi sono purtroppo incerti) i rientri di Lunetta e Scappini , non convocati per la partita di oggi.

Mister Alvini quindi si prepara al match contro gli eugubini con qualche cartuccia in più rispetto alla squadra che domenica scorsa ha impattato contro l'Arzignano.

E ben vengano questi due rientri anche perché, frasi di circostanza a parte, la gara di sette giorni fa ha detto chiaramente che questa squadra non può prescindere da alcuni elementi. E Marchi e Varone sono tra questi.

È probabile che mister Alvini decida però di rischiarne solo uno e a questo punto il candidato ad indossare la maglia da titolare è Marchi dal momento che nel settore avanzato la rosa è davvero ridotta ai minimi termini.

Più ampia la scelta in mezzo al campo, con Radrezza ed Espeche in ballottaggio fino all'ultimo per affiancare Rossi.

In difesa ci sarà invece il rientro di Costa dopo un turno di stop.

Di fronte ci sarà il Gubbio, una squadra costruita per fare un campionato più che decoroso ma che adesso, complice un inizio complicato, si trova a navigare nelle zone basse della classifica. La classica partita, e i precedenti insegnano, da prendere con le molle.

Mai come contro le squadre più "deboli" la Reggiana ha incontrato difficoltà. E' vero, nessun avversario l'ha mai messa sotto, ma contro le squadre che si chiudono a difesa dello 0-0, diventa più complicato trovare i varchi giusti per fare male all'avversario. Tra gli ospiti una particolare "cura" dovrà essere riservata all'ex granata Sbaffo, il classico giocatore in grado di pescare dal cilindro la giocata giusta in qualsiasi momento.

Ma a fare da scudo ci saranno anche gli oltre 5mila tifosi che hanno sottoscritto l'abbonamento e che dalla squadra granata si aspettano grandi cose.

La rifinitura di ieri mattina ha visto, per l'ultima seduta in via Campioli prima del trasferimento ad Albinea, anche la visita del patron granata Romano Amadei che ha lasciato il campo d'allenamento poco dopo mezzogiorno. Un chiaro segnale di come la società voglia far sentire la propria vicinanza alla squadra. —





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